Così – per farvi sapere che qui si lavora – ecco un aggiornamento.

I blogger che hanno aderito alla nostra idea (l’abbiamo scritto già) sono un centotrenta. Li abbiamo tenuti sott’occhio; siamo partiti dal post che c’hanno suggerito, per navigarli tutti.

Ogni volta che [qui passo alla prima persona singolare, per comodità] un blog m’ha convinto, ho fatto qualche stampata.

Alla fine, di blog che m’han convinto – e m’han convinto molto in molti; sono molto soddisfatto – ce ne sono una quarantina.

Che c’è scritto in questi blog?

Be’, soprattutto sono diaristici (e ci mancherebbe altro: son blog!): ci sono viaggi, treni, l’ultimo giorno di scuola e la gita dell’ultimo anno del liceo; granite da leccarsi i baffi e invettive contro il Mondo; il ricordo di una morte e la morte di un ricordo. E poi narrazioni vere e proprie: racconti, dal futuro e dal passato, sperimentali e ottocenteschi.

Come si svolge la selezione?

Be’, c’è un tizio [io NdA] che mischia i fogli che ha stampato, li legge, li rilegge, li dispone per finte categorie (solipsistico, impegnato, familiare ecc.); poi li rimischia un’altra volta e sta attento a come sono scritti; e così via.

In questo modo ha tirato via dal mucchio sette blog: perché l’han convinto ogni volta che li ha letti, dalla prima volta che li ha letti.

E, in questo modo, lui [il tizio – sempre io NdA] non può sapere nulla di chi li ha scritti quei fogli: non ha alcun riferimento, a parte le scritture; né grafiche, né anagrafiche.

Può essere: imparziale.

Quindi siamo a sette.

Molti altri meritano; diversi altri sono in gioco; alcuni altri faranno compagnia a quei sette.

Il tizio (lui, ovvero io) aspetta di sentire cosa ne pensa Elena. Che nomi farà lei.

Il tizio è entusiasta.

Grazie a tutti, davvero.

e.