Trovo che ogni forma di realismo, verismo, o neorealismo che dir si voglia finisca inevitabilmente per scontrarsi con la soggettività dell’autore, oltre che con le caratteristiche specifiche della forma-romanzo, fisiologicamente diverse da quelle del lavoro giornalistico, storico, filosofico – per quanto ne possano essere contaminate. Alla luce di queste considerazioni, ho rinunciato deliberatamente ad ogni velleità di realismo. Tendo anzi a sottolineare la natura fittizia dei miei scritti.
Hector Luis Belial, autore di Saxophone Street Blues e Making Movies, è stato intervistato da Matteo Grimaldi e Rachele Landi su SoloLibri.net.
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