Mi sono sempre ritenuta allergica a diligenze, segnali di fumo, cow-boy, apache, bounty-killer e squaw  e in questo libro gli ingredienti classici del western, quelli che conosce anche chi non ama il genere, ci sono tutti. Ma non sono tutto, anzi, sono le spezie che danno al piatto un caratteristico sapore. Qui c’è molto di più: c’è l’abilità del cuoco che sa dosare e lavorare anche ingredienti in apparenza inaccostabili facendo  emergere i diversi sapori in modo sempre più intenso, c’è la capacità di tenere alta la tensione, di creare personaggi riconoscibili ma non stereotipati , di tratteggiare descrizioni brevi ma suggestive.

Su BookAvenue Livia Rocchi ha recensito Il destino attende a Canyon Apache e intervistato Laura Costantini.

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Copertina Il destino attende a Canyon Apache