Riguardando un vecchio diario del 2014 ho trovato un appunto (io non scrivo diari, io appunto senza pietà) che raccontava di un incontro con un promotore che ci diceva che la saggistica e la varia vendono più della narrativa perché sono più facili da proporre.
L’appunto terminava con un “Cosa potremmo fare?
In realtà era un po’ che ci pensavamo: fare narrativa è bello, ma per tenere viva un’attività, qualsiasi attività, c’è bisogno anche di fare cose nuove, sia per non annoiare chi ti segue sia per non annoiarti tu. E annoiarsi in questo mestiere è davvero fatale.
Poi ci arriva “Caro scrittore in erba…” un manuale non di scrittura, ma sul mestiere dello scrittore, ironico, disincantato, sicuramente non un romanzo. Insomma urgeva trovargli una nuova collocazione perché i Jackpot gli stavano decisamente stretti.
Stesso discorso valeva per “Ho sposato mia suocera”, un libro molto divertente che racconta di un genero e della sua terribile suocera. Non era decisamente un romanzo e non era una raccolta di racconti. Era introdotto da un bugiardino, delle istruzioni per l’uso per leggere il libro e per affrontarlo, soprattutto erano storie semivere: tant’è che l’autore ha usato uno pseudonimo perché tra le altre cose non voleva essere legnato dalla suocera.
Quindi cos’era? Un memoir? Un libro comico? Poteva definirsi narrativa? Oppure varia?
Insomma entrambi erano libri Jolly. E così nasce questa collana.

Come tutti i progetti però è cambiato e maturato man mano che si aggiungevano titoli. Ha acquisito anche una certa identità senza però aver bisogno di metterci una confortante etichetta. I libri erano Jolly sì, ma tutti i libri all’interno di questa collana restituiscono una visione del mondo dell’autore, il suo stile, per non parlare delle sue competenze. È molto visibile nel caso di “Dietro la scena del crimine” di Cristina Brondoni parla di scena del crimine (mavvà?) ma parla anche di serie TV che sono una delle passioni dell’autrice, E quanto alle passioni non possiamo dimenticarci di “I nerd salveranno il mondo” di Fulvio Gatti che alla fine tratta esattamente di questo, come ben nota Claudio Della Pietà in questa recensione. Lo fa però intessendo una serie di nozioni, titoli, riferimenti che danno spessore al libro senza appesantirlo.

Perfino “Non sparate sul regista” che insieme a “Ho sposato mia suocera” è il ‘meno saggio’ e il più umoristico alla fine trova il modo di restituire una visione del cinema un po’ diversa: in tanti ci hanno scritto che non riescono più a guardare i film nello stesso modo.
Così come “Caro scrittore in erba…” e “Caro lettore in erba…” raccontano il mondo editoriale in modo molto disincantato e vero, anche se ovviamente filtrato dallo stile e dagli dell’autore.

Certo le copertine disegnate da Alessio Furfaro hanno contribuito a rafforzare l’identità pop e colorata della collana.

Quindi per i nostri Jolly vogliamo questo: non vogliamo romanzi o racconti, vogliamo testi che raccontino qualcosa di utile per chi legge, che abbia al centro un argomento che prima di tutto appassiona chi lo scrive, che sia scritto in maniera ironica e pop, che non disdegni incursioni anche in altri generi (sia in “Caro lettore in erba…” sia in “I nerd salveranno il mondo” c’è un piccola percentuale di narrazione in dialoghi.)

Bilancio? Assolutamente positivo: è vero che la varia e la saggistica vanno meglio della narrativa. Non in senso assoluto, non per tutti i libri, ma è vero. Se non altro perché saggistica e varia sono più facili da comunicare. “To’, questo è un saggio sulla scena del crimine.” “Tieni questo libro sui luoghi comuni del cinema”. Semplice da comunicare = più facile da proporre a librai e lettori. Ovviamente non significa che sia qualitativamente migliore, o che lasci il segno più di un romanzo. Anche perché è come paragonare cacciaviti e patate: non si può.

Avete qualcosa di simile in mente? Oppure nel cassetto? Ecco, è il momento di farvi avanti.

Se volete conoscere meglio i Jolly il modo migliore è leggervi un paio di libri e farvi un’idea vostra. Se volete acquistarli sul nostro sito usate il codice jolly e avrete il 15% su cartaceo e digitale (anche se vi consiglio il cartaceo, visto che in regalo vi diamo anche l’ebook).