Ho un manoscritto nel cassetto, come faccio a pubblicarlo? Sì, lo so, è una domanda stratrattata da milioni di siti, tuttavia continuano a chiedermelo.


E giustamente direte: di’ a sta gente di cercare su Google. In effetti è una possibilità ma i primi risultati non mi hanno soddisfatto per niente: alcuni sono fuorvianti, come quello di Aranzulla (che tra parentesi stimo moltissimo per lavoro che fa, ma qui no, mi spiace, ha toppato di brutto. Questo non è pubblicare: è stampare e mettere in vendita, che non è la stessa cosa). Altri non sono attendibili per altri motivi, tipo che non si capisce chi è l’autore del sito e poi ci sono strani link a siti che offrono servizi vari.
Insomma vorrei scrivere il post definitivo così quando qualcuno me lo chiede gli darò la mia personale risposta e mi prendo la responsabilità di ciò che ho scritto.

Intanto due precisazioni:

  1. Per pubblicare intendo: farsi accettare un manoscritto da un editore che non vi chieda soldi o acquisto di copie. Quindi in realtà le indicazioni che vi do qui riguardano la prima parte del processo. La seconda è nalla mani di chi vi leggerà.
  2. Per manoscritto intendo: un testo scritto e corretto, pronto da consegnare all’editore. Sempre però con l’idea che il lavoro è appena iniziato e mettendosi dell’ottica che si potrebbe anche dover riscrivere tutto o quasi.

Pronti? Ok.

Che libro è?

Intanto fatevi una domanda: che tipo di libro è il mio libro? È un romanzo? È di un determinato genere? Quale altro libro simile ho letto?
Immaginate di dover organizzare la vostra libreria non per autore o per casa editrice, ma per tipo di libro. Il vostro dove finirebbe?

Quali case editrici contatto?

Quando vi siete risposti è il momento di cercare una casa editrice. Intanto vi dico chiaramente che se non leggete avete scarse probabilità di trovare la casa editrice giusta. Non solo perché sarete scrittori meno bravi ma anche perché non conoscete le case editrici. E io l’ho detto e ripetuto, per pubblicare con una casa editrice dovreste aver letto almeno un suo libro, dovreste conoscere il panorama editoriale italiano. Non è difficile, visto che di informazioni internet abbonda.
Detto questo, una volta che vi siete fatti le domande di cui sopra, potete andare in cerca della vostra casa editrice.

Come mando il manoscritto?

NON mandate a raffica: scegliete dieci, quindici case editrici a cui spedire. Poi visitate il loro sito: prima il loro catalogo per vedere le ultime uscite, poi se c’è una sezione eventi, eventualmente anche i canali social, tanto per capire come si muovono sul fronte della promozione.
Al che cercate la pagina dei manoscritti. Se una casa editrice sta cercando nuovi autori avrà sicuramente una pagina di istruzioni in cui ci sarà scritto cosa cercano, come inviarlo, se rispondono, quanto tempo ci mettono a rispondere, in che formato lo vogliono e quali sono le condizioni.
Sappiate che chiedere informazioni prima di aver letto quella pagina già vi mette in cattiva luce, perché in genere è tutto scritto lì e non c’è bisogno di nient’altro. Se una cosa non è specificata, tipo la rilegatura, significa che non è rilevante. Quindi fate come vi suggerisce il buon senso.
In genere è bene accompagnare il testo con una lettera di presentazione, sinossi e biografia. Ricordatevi di mettere i vostri dati, meglio se all’interno del manoscritto, così non rischiano di andare persi.

Poi spedite.
Se spedite per email, personalizzate le lettere di accompagnamento e non mettete in copia millemila indirizzi, soprattutto NON metteteli in chiaro.

Se spedite in cartaceo usate il piego di libro, che costa poco.

In ogni caso NON telefonate per sapere se il libro è arrivato o è stato letto. Lo so che l’attesa può essere estenuante, ma telefonando fate perdere tempo all’editore che invece di leggere il libro deve rispondere a voi.

Detto questo, avete altre curiosità, suggerimenti, domande?