Si sente che Bacchilega padroneggia l’argomento. L’ispirazione, ce lo confessa, viene dai santoni del calcio mondiale di varie epoche: Guardiola, Lobanovs’kyj, Menotti, Michels, Sacchi, Valdano. Lo sforzo ulteriore è quello di sfaccettare Sarti, costruirgli i suoi scheletri nell’armadio nonostante sia un apparente concentrato di coerenza. Tuttavia è in ottima compagnia e il romanzo si sviluppa come una gara a chi ha l’ombra più lunga da nascondere. In ogni ambito, sia in quello calcistico vero e proprio sia nel cosiddetto indotto, che è amplissimo e va dal giornalismo al marketing.

Su CriticaLetteraria Marco Caneschi ha recensito La più odiata dagli italiani di Davide Bacchilega.

Ecco la recensione.

copertina La più odiata dagli italiani