Bacchilega, grazie a una scrittura veloce e ad una straordinaria dose di ironia e di una non trascurabile di cinismo, riesce a sintetizzare in Vincenzo Sarti (un po’ Mazzone, un po’ Conte e un po’ Oronzo Canà) numerosi aspetti di complessità. Ne viene fuori un personaggio anticonformista, vulnerabile e fragile, in cui Bacchilega riesce nel compito di far convivere in modo credibile sia la visione più romantica e genuina del mondo del calcio, che anche alcuni vizi, sotterfugi e difetti atavici.

Su Una banda di cefali Fabio D’Angelo ha recensito La più odiata dagli italiani di Davide Bacchilega.

Ecco la recensione.

copertina La più odiata dagli italiani

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