Qualche anno Casinò Hormonal aveva fatto la sua prima apparizione come racconto in ebook. Era stato subito un successo e Panorama non aveva mancato di segnalarlo. La casa editrice, allora, aveva chiesto a Gianluca Mercadante di ampliare la storia e trasformarla in un romanzo. Detto fatto, il romanzo era pronto a scalare le classifiche, ma la sua disponibilità solo in ebook e col print on demand ne aveva un po’ tarpato le ambizioni.
Io, Casinò Hormonal l’avevo letto subito e mi era piaciuto non solo perché trattava con leggerezza un tema piuttosto complicato – l’erotismo e il mondo del porno – ma anche perché mi sembrava di ritrovare lo spirito e il tono dei romanzi degli anni Novanta che avevo tanto amato e che mi avevano convinto a buttarmi nella mischia letteraria. Non era soltanto una mia impressione, perché a una presentazione torinese il relatore Andrea Demarchi (uno che di quel periodo era stato grande protagonista) aveva detto esattamente la stessa cosa: “Questo libro è innanzitutto un omaggio agli anni Novanta.”
Ovviamente non è solo un reflusso di nostalgia ad avermi convinto che Casinò Hormonal meritava una seconda possibilità. Questa è una storia sufficientemente particolare da meritarsi un posto nel nostro catalogo. Parla di sesso, ma parla soprattutto di amicizia. Parla del mondo del porno, ma parla di tutti noi. E poi Gianluca è un habitué della nostra casa editrice: questo è il quinto titolo che pubblica con noi. Vedrete da voi se non valeva la pena di riunirlo insieme agli altri suoi libri.

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