Se c’è una cosa buona di internet (ed è anche il suo scopo, in effetti) è che ci ha permesso di parlare di quello che amiamo con chiunque abbia una connessione internet (o abbia modo di scroccarla).
Per chi legge e magari si è sempre sentito un po’ una mosca bianca è davvero uno strumento potentissimo.
Se poi come noi i libri li fai, la Rete è davvero una manna. Una manna che però non scende dal cielo, va coltivata, raccolta e usata con buon senso.

Ogni canale che usiamo (Facebook, Twitter, Instagram, il blog, la newsletter) serve a comunicare ai nostri lettori i nostri prodotti, innanzitutto, ma anche chi siamo, cosa facciamo, in cosa siamo diversi dagli altri, quali sono i nostri valori.
Ma il maggior vantaggio che ci dà è poter ascoltare i lettori e i non lettori: come parlano di libri? Dove ne parlano? Da chi si fanno consigliare? E oltre a leggere che cosa fanno?
E se vuoi essere ritenuto un buon conversatore devi ascoltare più di quanto parli.

Ogni nostro canale ha funzioni diverse.

Instagram serve a fare vedere il dietro le quinte, le nostre belle facce, i nostri libri e i nostri autori.

La pagina Facebook ci serve non solo come grosso contenitore in cui segnalare eventi, post, recensioni, ma anche per fare le dirette. Per noi sono un po’ una novità, le abbiamo provate prima dell’estate e visto che generavano un certo coinvolgimento, anche in differita, abbiamo deciso di adottarlo come strumento per chiacchierare con i nostri possibili lettori. Soprattutto l’intento è far parlare loro.

Il blog ci serve come archivio per le recensioni, ma soprattutto ci serve per pubblicare contenuti dal carattere più informativo, cioè raccontiamo al lettore cose che possano essergli utili e intanto raccontiamo come facciamo noi il nostro lavoro.

La newsletter invece è un filo diretto con chi davvero è interessato a quello che facciamo: giornalisti, influencer, lettori, associazioni che magari hanno già avuto a che fare con noi e vogliono rimanere aggiornati senza dover avere a che fare con algoritmi dispettosi.

Per ognuno di questi canali cambia il contenuto, ma tono di voce, valori, linguaggio rimangono gli stessi.
Las Vegas in questo senso si comporta un po’ come una persona: certo non pubblichi su Facebook le stesse cose che pubblichi su LinkedIn (non lo fai, vero?) ma sei sempre tu, dietro lo schermo.
E se in pubblico fai della gentilezza e della disponibilità un valore, in privato devi fare altrettanto. Insomma bisogna essere coerenti.

La nostra idea è di aprire le porte della redazione e di far sentire le persone coinvolte, di non escluderle, di farle sentire all’altezza, di spingerle ad esporsi senza timore di essere criticate. Insomma di costruire ponti e non muri.

Venerdì 28, alle 14, in diretta parliamo di internet&libri con Eva Clesis. Vai qui e clicca su ‘Ricevi promemoria’ per non perderti la diretta.
Vieni a raccontarci come parli tu di libri su Internet: chi segui? Dove e come ti piace informarti? Spargi commenti ovunque se ti è piaciuto un libro? E se non ti è piaciuto?