Ed è proprio qui, nel luogo delle promesse tradite, un’oscurità, una tenebra in cui però faticosamente tentano di filtrare i raggi luminosi del bene, che Elia Gonella ‒ che scrive in modo elegante, profondo e potente e gioca con l’ambiguità propria del tempo e di quello che rappresenta, in termini di riferimenti e ricordi, utilizzando con efficace souplesse flashback e flashforward ‒ ambienta la maggior parte dei suoi racconti. Storie intense e coinvolgenti che vedono come protagonisti uomini, donne e persino bambini che scoprono che il male è proprio laddove non pensavano e alle prese, ognuno a suo modo, con i loro demoni interiori.

Su Mangialibri Gabriele Ottaviani ha recensito Tenebre di Elia Gonella e gli ha dato il massimo dei voti: tre panini su tre!

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Copertina Tenebre di Elia Gonella