Come vi abbiamo già detto, tempo fa abbiamo deciso di redigere il Manifesto della nostra casa editrice, scegliendo dieci frasi che ci raccontassero al meglio e che facessero capire chi siamo e perché, secondo noi, siamo diversi da tutti gli altri.

Il secondo punto del nostro Manifesto è “Divertiti leggendo”.
A noi che i libri siano (anche) un divertimento sembra qualcosa di scontato, eppure sappiamo che questa è un’idea piuttosto controversa. C’è una buona fetta di lettori che associa la lettura con l’impegno, con la fatica, con la rottura di palle. E che mai ammetterebbe in pubblico di essersi divertita leggendo un libro.

Ma questo sortisce l’effetto opposto a quello che spereremmo noi, cioè allontana ulteriormente i non-lettori dai libri. Perché uno dovrebbe essere così masochista da passare il tempo libero facendo qualcosa di noioso o peggio?

Un po’ dipende dall’accezione che si dà al termine divertirsi. Non necessariamente ci si diverte quando si ride a crepapelle, ma anche quando si fa qualcosa che ci piace, che ci fa stare bene. Personalmente mi sono divertito un sacco a leggere non solo Fantozzi ma anche la Recherche. E converrete con me che si tratta di due tipi di divertimento molto diversi.
Ci sono altri libri che invece ho trovato lontani dalle mie corde e che ho faticato a finire (a volte, raramente, li ho abbandonati). Ecco, questi sono quelli che non assocerei al divertimento.

Noi, con i libri libri, vorremmo che i lettori si divertissero. Anche se non tutti i nostri libri fanno ridere. Alcuni fanno riflettere, altri fanno paura. Ci sono così tanti modi per divertirsi!

Ne parleremo nella diretta di giovedì sulla nostra pagina Facebook. Saremo online alle 14 per una ventina di minuti. Non vuoi perdertela? Qui c’è il promemoria!

Nel frattempo raccontateci le vostre esperienze: voi vi divertite quando leggete?

[Qui trovi il primo punto del nostro Manifesto: Leggere è una tua scelta]