Il sesto punto del Manifesto della nostra casa editrice è “Indipendenti dalle mode, fuori dai generi”

Nella nostra collana principale, “i jackpot“, trovate romanzi e raccolte di racconti che hanno una caratteristica in comune: fanno parte della narrativa non di genere, o narrativa generale. Vuol dire che non troverete gialli, rosa, fantasy, ecc… o quantomeno non nell’accezione canonizzata del genere.
Anche in questo cerchiamo di sfuggire alle etichette e ai cliché. Ci piacciono di più quelle storie (e quegli autori) che magari provano a uscire dalle gabbie preconfezionate o che decidono di ribaltarli, i generi. O di ibridarli. Insomma, non vogliamo proporvi la solita minestra riscaldata.

I generi negli anni si sono moltiplicati

Basta dare una sbirciata alle classifiche di Amazon per rendersi conto della quantità sterminata di sottogeneri. Ma l’idea iniziale ce l’hanno avuta i librai, ed è stata un’idea commercialmente molto fortunata: serviva innanzitutto per aiutare i lettori a orientarsi tra le proposte e a scovare più facilmente altri libri affini a quelli che avevano già letto e apprezzato.

Per quanto riguarda le mode letterarie

È indubbio che le mode influenzino le scelte di molti editori: se ha successo un libro di vampiri, escono decine di libri di vampiri, se ha successo un libro con gli animali parlanti, escono decine di libri con gli animali parlanti…

Alcune case editrici monitorano il mercato proprio per individuare i trend del momento o addirittura vanno a caccia di libri-fotocopia dell’ultimo best seller. Qualche volta azzeccandoci, spesso incappando in flop clamorosi.

Noi siamo piccoli e rivendichiamo la nostra autonomia nelle scelte

Per noi non avrebbe senso inseguire le mode perché arriveremmo dopo gli altri, e se anche arrivassimo prima non avremmo un’eco tale da poter rivendicare questo primato. Per cui, banalmente, ce ne freghiamo dei trend. E rimaniamo convinti che un buon libro non possa essere “di moda”, perché un buon libro non ha scadenza e rimane tale anche tra cinque, dieci, e magari cento, anni.

Ne abbiamo parlato nella nostra diretta di giovedì scorso: