Cherosene

di Gianluca Mercadante

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Basta davvero poco per dar sfogo al lato oscuro che giace in ognuno di noi. Una lieve scossa, per trasformare quanto di più ordinario in un'azione improvvisa e malvagia. Una scossa che colpisce e accomuna tutti: un mansueto poliziotto come un pensionato stanco, una giovane hacker come un appassionato d'arte o un rappresentante di cosmesi. E nessuno ne è indenne: perché il male non è fuori, ma dentro di noi.

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Cherosene

Autore: Gianluca Mercadante

Data pubblicazione: maggio 2010

Pagine: 185

Basta davvero poco per dar sfogo al lato oscuro che giace in ognuno di noi. Una lieve scossa, per trasformare quanto di più ordinario in un’azione improvvisa e malvagia. Una scossa che colpisce e accomuna tutti: un mansueto poliziotto come un pensionato stanco, una giovane hacker come un appassionato d’arte o un rappresentante di cosmesi. E nessuno ne è indenne: perché il male non è fuori, ma dentro di noi.

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Gianluca Mercadante è nato nel 1976 a Vercelli. Ha pubblicato “McLoveMenu” (Stampa Alternativa 2002), “Il Banco dei Somari” (NoReply, 2005), “Nodo al Pettine – Confessioni di un parrucchiere anarchico” (Alacràn, 2006), “Polaroid” (Las Vegas, 2008), “Il giardino nel recinto di vetro” (Birichino, 2009), “Cherosene” (Las Vegas, 2010), “Io ho visto tutto” (Milanonera, 2012), “Casinò Hormonal” (Lite Editions, 2013), “Caro scrittore in erba…” (Las Vegas, 2013), “Noi aspettiamo fuori” (Effedì, 2014), “Casinò Hormonal – Versione integrale” (Lite Editions, 2015), “Caro lettore in erba…” (Las Vegas, 2015). Decine di suoi racconti sono apparsi in antologie, riviste e per il Giallo Mondadori. Ha scritto di critica letteraria per “Orizzonti”, “Pulp” e “Satisfiction”.

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Cherosene è stato recensito su Sugarpulp:

Se in Polaroid Mercadante si è ispirato a fatti di cronaca per fotografare la storia contemporanea degli ultimi anni, in Cherosene ci offre una prospettiva più intima. I personaggi, ordinari o strampalati che siano, vengono colti nel momento in cui – razionalmente o in preda ad un raptus di follia – commettono un reato, nella fattispecie ammazzano qualcuno.

Che sia il poliziotto corrotto, il serial killer fanatico d’arte, la psicopatica che ascolta i Prodigy, la coppia annoiata che fa sesso estremo, ogni personaggio è guidato dalla tentazione di assecondare le proprie pulsioni fino ad arrivare a conseguenze estreme. A volte sembra che i protagonisti giungano al peccato quasi candidamente, quasi il male fosse una naturale evoluzione delle loro azioni; altre volte abbracciano la crudeltà coscientemente, accettando la morte come una giusta punizione.

“Il male è in ognuno di noi”, sembra essere il messaggio affidato a queste pagine: c’è una sottile linea grigia che divide la normalità dalla follia. Ed è nel momento in cui i personaggi oltrepassano quella soglia che Mercadante ce li racconta, facendoci entrare nella loro testa o riprendendoli dall’esterno.

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