In passato il nome di Las Vegas è stato spesso associato a quel forum là (non dico il nome per non fargli ulteriore pubblicità). I motivi erano due:
1) Carlotta, ancor prima di diventare una lasvegasiana, collaborava con loro.
2) Ci trovavamo d’accordo su alcuni punti scottanti, come la lotta all’editoria a pagamento.
Ora, salta fuori che quel forum là ci ha inseriti tra le case editrici "a doppio binario", cioè che "chiedono contributi (e in questa categoria rientrano i contributi per l’editing, la valutazione manoscritti ecc) non eccessivamente esosi e/o solo in certuni casi". Alla cosa è stata data particolare risalto, dedicando pure un post. Noi, ribadiamo, non abbiamo mai chiesto un centesimo a nessuno. Mai. Investiamo (e al momento ci rimettiamo) solo soldi che escono dalle nostre tasche. Ciò che ci viene contestato è il fatto che preferiamo essere franchi con i nostri autori e invece di promettere mari e monti (come fanno in tanti) diciamo chiaramente che al momento non possiamo corrispondere i diritti d’autore. Non perché vogliamo sfruttare il lavoro altrui, ma perché non riusciamo nemmeno a pagarci le spese. Il giorno in cui un nostro titolo avrà il giusto successo, saremo noi i primi a condividere le gioie anche economiche con gli autori (oltre al fatto che in questo caso ci sarà il probabile interessamento di un grande editore con cui rinegoziare tutto daccapo). I nostri autori sanno che quei due caffè che otterrebbero con i diritti finiscono in promozione, in fiere, in copie stampa. Loro lo sanno e continuano a pubblicare con noi.
Quello che mi chiedo è:
1) Se corrispondessimo per contratto lo 0,000000001%, allora saremmo “Free”? Che differenza fa?
2) Quanto sono competenti quelli di quel forum là? Mi riferisco in modo particolare a quando dicono che "non retribuire affatto l’autore diventa, a lungo andare, una forma di contributo". A lungo andare?
Per fortuna, mi viene da dire, più nessuno dirà che dietro quel forum là c’è la mano invisibile di Las Vegas… Nulla da spartire, davvero.