Quella di Gonella è una scrittura fortemente evocativa, le narici del lettore si riempiono dell’acre odore della sofferenza, della putrescenza, mentre descrizioni vivide e colorate (sì, tutto ha un suo colore preciso ed ogni colore evoca altri ricordi e nuovi incubi) prendono vita davanti ai suoi occhi. È un romanzo particolare, che lascia pensare, è una questione di morale, di dignità di giustizia che si mescola ad interpretazioni freudiane, a citazioni pop, a riflessioni sui sogni, sul cinema.

Su Tararabundidee Carla ha recensito Alla corte del Re Cremisi di Elia Gonella.

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Copertina Alla corte del Re Cremisi