Gerardo Perrotta intervista Lorenzo Vargas per Sul Romanzo. Si parla di “Una più del Diavolo“, editoria, Masterpiece, inferno, paradiso.

Per Una più del Diavolo e per una storia potenzialmente drammatica per l’umanità ha scelto l’ironia, a volte tagliente e dissacrante. Nella lotta tra Bene e Male, quale posto occupa l’ironia?

Tutto. C’è solo l’ironia. Altrimenti uno si ammazza.

Una più del Diavolo è un romanzo di risposta. Archei risponde agli eroi perfetti del genere; la rielaborazione religiosa risponde a un bisogno di razionalità. Il registro ridicolo è il fallo di reazione su una certa retorica che descrive guerre e crisi come tempi bigi e oscuri, dove tutti sono seriosi e paralizzati in una smorfia di dolore, ripresa in filtro blu. Certo, la guerra è orribile, i disastri naturali sono un’occorrenza spaventosa, ma il punto dell’essere umano è che si abitua. Il sorriso è un mezzo di sopravvivenza, un modo di combattere il dolore.

Leggi qui il resto.