Il settimo punto del nostro Manifesto è: “Nello stile, la forza dei nostri libri”.

Questo l’abbiamo preso dai mods, e se non sapete chi sono i mods andatevi a vedere Quadrophenia e ad ascoltare la discografia degli Who. In ogni caso, per i mods, lo stile era ed è tutto.

Ma cosa si intende per stile nei libri?

Citando Santa Wikipedia: “In letteratura, lo stile è un insieme di tratti formali che caratterizza il linguaggio di un autore, di un’opera, di un genere letterario, e che risulta da una scelta consapevole che si allontana dall’uso o dalla norma corrente.”

Uno stile riconoscibile

In pratica, quello che cerchiamo nei nostri libri, è sì una buona storia ma anche uno stile riconoscibile, non standardizzato omologato a quella che abbiamo definito “letteratura da supermercato”.
Vogliamo che chi apre un nostro libro riconosca subito la voce del suo autore e non pensi che questa storia poteva essere stata scritta da chiunque, se non addirittura da un software evoluto.

“Questo è un Bacchilega! Questo è un Alemanno! Ecco un Mercadante!”
È così che ci immaginiamo i nostri lettori più attenti.

Ne abbiamo parlato nella nostra diretta del giovedì: