L’ottavo punto del nostro Manifesto è “Scommettiamo sui nostri autori”.

Può sembrare scontato ma nel panorama editoriale attuale non è così: le case editrici, soprattutto quelle grandi, amano “provare” nomi nuovi, lanciare esordienti assoluti o addirittura camuffare da esordienti anche autori che hanno già pubblicato con piccoli editori.
Se poi va bene, bene.
Se va male – e spesso senza un adeguato sostegno non può che andare male – avanti un altro.

Noi invece pensiamo che un autore meritevole, al di là dei risultati del suo primo libro, vada aspettato, incoraggiato, fatto crescere. Se si crede in lui, bisogna crederci fino in fondo e non abbandonarlo alla prima inevitabile difficoltà.

Non è un caso se nel nostro catalogo ci sono parecchi autori che hanno pubblicato più di un libro con noi. Alcuni di loro sono diventati quasi di famiglia.

Ma, ecco, ci teniamo a dirlo, nessuno di loro pubblica con noi perché sono entrati in un “clan”.
Sanno bene che a fronte di un libro valutato negativamente riceveranno un no come tutti.
Questa è una garanzia che diamo ai nostri lettori.

Non troverete mai libri che abbiamo pubblicato perché non ne potevamo fare a meno, perché “dovevamo”. Solo libri che abbiamo amato e che speriamo possiate amare anche voi.

Scommettiamo sui nostri autori e vorremmo che questa scommessa fosse condivisa con voi.

Noi abbiamo avuto la possibilità di conoscerli e innamorarcene prima, ma siamo sicuri che col tempo – seminando qua e là e facendo leva sul passaparola – queste nostre passioni possano diventare un contagio positivo.

Ne abbiamo parlato nella diretta (che si è interrotta, quindi la trovate in due parti) di giovedì: