Eppure la bravura di Alemanno – a parte la mano felice nei dialoghi, l’umorismo che alleggerisce la vicenda durissima, la capacità di creare intrecci coerenti e intriganti – sta nel riuscire a portare il lettore dalla parte dei due ragazzi e prima forse anche di Vittorio, nonostante siano mostri come coloro contro cui combattono: ma, nel cuore del racconto, la loro vendetta diventa causa anche del lettore, e la tensione è alta perché si tifa per loro.

Su L’aria che tira Seia Montanelli ha recensito Come belve feroci di Giuse Alemanno.

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Copertina Come belve feroci di Giuse Alemanno