Il popolo dei lettori è strano e ha l’indignazione facile: ultimamente è capitato con il libro d’esordio di Giulia De Lellis, starlette che in passato aveva ammesso di non aver mai letto nulla e di essere entrata in libreria soltanto una volta senza capire cosa dovesse fare.

Ebbene, Le corna stanno bene su tutto è balzato in testa alle classifiche di vendita fin dalla prima settimana di uscita. E con numeri stratosferici, per il mercato attuale: ha totalizzato subito oltre cinquantamila copie vendute, lasciando le briciole alla concorrenza.

Si è cercato di ridimensionare il fenomeno dicendo che non si tratta di un vero libro ma di un libroide.

Sono state stracciate vesti in nome del degrado dell’editoria, della cultura e dell’umanità intera. Ci si è dimenticati che casi letterari simili ci sono sempre stati, non hanno lasciato grandi danni e nessuno si è mai sognato di inserirli nelle antologie scolastiche. Insomma, lasciano un po’ il tempo che trovano.

Ma intanto danno ossigeno al sistema (quantomeno a chi li pubblica e vende) e – cosa più importante – possono essere la famigerata chiave d’accesso alla lettura.

Un libroide può essere molto più efficace di tutte le campagne ministeriali pensate in questi anni: perché permette un contatto con l’oggetto libro a chi l’ha sempre guardato con sospetto (se non con terrore) e soprattutto fa entrare i non lettori (e si spera futuri lettori) nelle librerie. Senza lo stesso senso di mistero che aveva provato la De Lellis.

Noi, nella nostra diretta, abbiamo parlato di questo e ci siamo chiesti: noi, il libro di Giulia De Lellis, l’avremmo pubblicato?

Parliamo di corna e editoria? (Oppure no) – S02E01

Riprendiamo le nostre dirette.Carlotta Borasio, ufficio stampa, e Andrea Malabaila, editore e Sindaco di Las Vegas edizioni, tornano con le loro DD (deliranti dirette). Oggi si parla di Corna e di Carta. Ebbene sì, si parla del fenomeno Giulia De Lellis: "Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!"Tanto per cominciare, sì, è un successo. È in cima a tutte le classifiche di vendita con un distacco pauroso rispetto al secondo classificato. Per il resto prendiamo in esame i commenti dell'Internet su questo libro, o libroide, o commodities. Ascoltate/guardate tutta la diretta per sentire un Sindaco molto volgave e Carlotta che sconsiglia Edgar Allan Poe facendo faccette. E sul mondo dell'editoria "La vita sociale delle sagome di cartone" di Fulvio Gatti cade a fagiuolo. Diteci cosa ne pensate: Meglio leggere qualsiasi cosa oppure meglio non leggere niente?

Pubblicato da Las Vegas edizioni su Venerdì 4 ottobre 2019