“La vita sociale delle sagome di cartone” parla proprio di questo fraintendimento, di una crisi che non assomiglia a nessun’altra perché nell’immaginario comune l’editoria non è un business e quindi l’unica crisi di cui può essere vittima è quella relativa alla mancanza di contenuti “artistici”, freschi, degni di nota. Per lettori e scrittori, l’editoria è una vocazione, un passatempo, un’arte, un cavaliere senza macchia e senza paura, un giochino per chi può permetterselo. Ma non è un business.

Giulia Mastrantoni

Oubliette Magazine

Su Oubliette Magazine Giulia Mastrantoni ha recensito La vita sociale delle sagome di cartone di Fulvio Gatti.