Saxophone Street Blues

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La notte del 30 settembre 1999 una ragazza viene violentata ed uccisa a Saxophone Street. La mattina del 1° ottobre un bus dell’azienda pubblica di trasporti viene abbandonato di fronte alle vetrine di un grande magazzino. All’interno, cinque cadaveri. Un dj, un criminale appena uscito di galera, un boss mafioso, un ragazzo, un vecchio poliziotto. Tutti morti. E nessuno innocente: tutti quanti hanno passato la notte a Saxophone Street.

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Descrizione

dettagli

Collana: i jackpot
Pagine: 131
Formato cartaceo: 13 x 19
Uscita: gennaio 2008
Isbn cartaceo: 9788895744018
Isbn ebook: 9788895744834

l’autore

Elia Gonella

Elia Gonella

Autore di Tenebre

Elia Gonella è nato nel 1987 ad Arzignano (VI), vive a Milano, e ha pubblicato (col suo nome e con lo pseudonimo Hector Luis Belial) i romanzi “Saxophone Street Blues” (Las Vegas edizioni, 2008), “Making Movies” (Las Vegas edizioni, 2009), ora riproposto in una nuova edizione, “Alla corte del Re Cremisi” (Las Vegas edizioni, 2011), “Tenebre” (Las Vegas edizioni, 2018). Lavora come sceneggiatore per il cinema e la televisione.

Recensioni

  1. Simona

    Ieri ho finito di leggere “Saxophone Street Blues” di Hector Louis Belial…Dovessi descriverlo in una parola, lo definirei geniale. Uno stile personalissimo anche se ricco di citazioni, espedienti inaspettati e originali (come lo Spoiler Follows), per non parlare del finale, che ho trovato davvero un tocco di genio. Mi devo contenere, perchè non voglio spoilerare nulla, ma sono davvero entusiasta. Fantastico.

  2. giuse alemanno

    ‘Saxophone street blues’ è stata una buona lettura, un colpo di vento fresco nelle mie solite frequentazioni librarie. H.L. Belial è abile, son ben scritte soprattutto le storie dentro le storie, quelle del coltello nero o dell’imprendibile Toni Ajello – che è d’obbligo immaginare con la faccia di Kevin Spacey – son esempio sufficiente.
    Il romanzo, però, soffre di discontinuità – limite tipico degli autori spontanei – lasciando che la seconda parte si lasci preferire alla prima.
    Assolutamente condivisibile l’intermezzo sulla scrittura/lettura.
    La parte iniziale restituisce la sensazione che si avverte gustando cibi troppo conditi, come un contropiede che richieda più di quattro passaggi prima del goal.
    Così.
    Ma la caratteristica migliore del romanzo è la disarmante onestà dell’autore che riverbera in ogni rigo, in ogni soluzione narrativa, nella storia di ogni personaggio.
    In un panorama letterario nazionale irto di parolai, un autore che si distingue per la completa adesione alla sua opera è una rarità.

    giuse alemanno – manduria, 9 febbraio 2018

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