Vuoi promuovere il tuo nuovo romanzo su Facebook? Ecco cosa NON fare

Che tu abbia scelto di autopubblicarti o di pubblicare con un editore arriva il momento in cui vorrai promuovere il tuo libro.
Puoi scegliere di fare da solo, coordinarti con la casa editrice o rivolgerti a un servizio di promozione, in ogni caso se vuoi promuovere il tuo libro su Facebook o su qualsiasi altro social vorrei darti alcuni (s)consigli, insomma ecco quali sono le cose da non fare.

Creare una pagina Facebook per ogni libro che pubblichi

Esce il tuo libro e quindi che fai? Crei una pagina Facebook e ci inviti tutti i tuoi amici.
E poi?
Poi la pagina sparisce perché: le pagine sono sempre meno visibili a meno di spendere soldi e fare delle inserzioni.
E comunque l’unica cosa che metti su quelle pagine sono le notizie relative a un libro che nessuno ha letto.
E i post saranno soprattutto link (link a recensioni, ad eventi, ad Amazon per l’acquisto del libro) che su Facebook hanno una copertura minore rispetto a qualsiasi altro contenuto.
E comunque la abbandonerai appena uscirà il tuo nuovo libro.
E gli utenti lo sanno benissimo. Per questo ignoreranno la pagina o la seguiranno giusto per fare bella figura, ma poi non ci interagiranno. Mai.

Chiedere l’amicizia e poi mandare l’invito alla pagina del tuo nuovo romanzo

Pratica tanto diffusa quanto fastidiosa.
Prima ti chiedo l’amicizia (ah, che bello, una richiesta di amicizia! Chissà perché me la chiede? Ci conosciamo? Gli interessa quello che faccio?)
Poi ti invito alla pagina (ah, ecco cosa voleva: propinarmi pubblicità. Meglio eliminarlo dagli amici, che poi mi intasa di spam.)

Creare un gruppo solo per promuovere i tuoi libri

Esce il tuo libro e… crei un gruppo dove invitare tutti gli amici. Lo scopo è sempre quello: aggiornare tutti su ciò che fa il tuo libro in giro per il mondo.
Peccato che il gruppo NON sia lo strumento giusto: i gruppi di Facebook servono a costruire comunità intorno a un argomento che interessa agli utenti, un argomento su cui ci sia qualcosa da dire, da discutere, da condividere.
Cosa possono dire le persone a proposito di un libro che magari non hanno nemmeno letto? E anche l’avessero letto quanto ne potrebbero parlare?
Aspetta di diventare Stephen King e falli aprire dai vostri fan, i gruppi.

Mandare messaggi privati per promuovere il vostro libro (senza un buongiorno, grazie, per favore)

La casella dei messaggi privati è come la casella della posta di casa: bellissimo quando ci troviamo una lettera piena di affetto, malissimo quando ci troviamo messaggi tipo:
‘Qui parlo del mio prossimo libro di poesia, si intitola “Stampatello”’
Hai invaso lo spazio privato di qualcuno e, come nel caso di questo messaggio, non hai nemmeno salutato, chiesto per favore o scusa per il disturbo.

Parlare solo esclusivamente dei tuoi libri

Ok, tutto chiaro, quindi se non nei gruppi, non sulla pagine dedicate, non col messaggio privato dove? Sul tuo profilo privato?
Meglio, meglio sul profilo privato che spammare ovunque con la grazia di un elefante.
Ma se parli solo del tuo libro, delle recensioni ricevute, postate foto della libreria che vi ha esposto il libro, i tuoi amici si annoieranno. E sarai sempre meno visibile, perché a parte metterti un pollice alzato mi stai solo mostrando qualcosa senza coinvolgermi, senza interessarti a me, senza darmi nessuno spazio di interazione.
E non serve a niente taggare gente a caso nei post per ottenere attenzione.
Dài fastidio. Sei invadente e maleducato. Smettila!
Questo pensano le persone, anche se magari non te lo dicono.
E se pensano questo secondo te compreranno il tuo libro?
Sospetto di no.
E allora come si fa a promuoversi? C’è un modo?
Secondo me sì.

Questo corso l’ho pensato proprio per chi vuole promuoversi (bene!) online. 

Carlotta
Si occupa di comunicazione. Aiuta chi ha un progetto interessante a raccontarlo online. Collabora con Las Vegas edizioni dal 2008 occupandosi di social media e ufficio stampa. Insegna e vive a Torino con un marito che fa l'editore, lo scrittore e lo Juventino e un Piccolo Gremilin.

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