Esce in libreria “Come belve feroci”: ecco perché l’abbiamo pubblicato

23 Ott 2018 | Fare i libri | 2 commenti

Come ho conosciuto l’autore

A volte i libri ti chiamano quando non sono ancora nemmeno stati scritti.
Qualche anno fa mi è capitato di leggere Terra nera, un romanzo pubblicato da Stampa Alternativa e scritto da un autore che non conoscevo ma che mi avevano consigliato: Giuse Alemanno. Non era un libro che avrei scelto in libreria, probabilmente, ma quando l’ho iniziato ho pensato subito che si trattasse di un romanzo importante, con un linguaggio e un passo che lo facevano rassomigliare a un classico senza tempo. Quando l’ho finito, ho contattato Alemanno per fargli i complimenti e così siamo diventati amici su Facebook.
Stacco.

Come ci è arrivato il manoscritto

Anni dopo, nel maggio 2017, Giuse Alemanno mi contatta con queste precise parole: “Ho scritto un romanzo. Sto cercando un editore. Ho fatto leggere da persone di cui mi fido ciò che ho scritto. Le risposte di costoro sono state lusinghiere. Però il romanzo è stato giudicato troppo duro, certe descrizioni han creato disturbo. Eppure è solo un romanzo di vendetta, di mille che già ce ne sono. Può interessare?”
Gli rispondo che sono ben felice di leggerlo e mi arriva un pacco con un malloppone di 400 pagine fitte fitte. Lì per lì mi viene un colpo: Terra nera era un romanzo breve, qui abbiamo materiale per una saga.

Le mie impressioni

Inizio la lettura e rimango inchiodato: le prime scene sono così violente e vivide che voglio capire come andrà avanti la storia (e soprattutto spero di non avere troppi incubi). Ritrovo la lingua terragna che avevo già apprezzato nell’altro suo romanzo. Mi sembra – come abbiamo scritto poi nell’aletta – di vedere un film di Tarantino raccontato con la voce di Verga.
Il romanzo in bozze si intitola Santo e Mattanza, romanzo amaro con due spietati e qualche rancore e in molti punti è davvero disturbante ma allo stesso tempo è avvincente, per cui da una parte ti respinge e dall’altra ti attrae. Come un precipizio.
I personaggi sono indimenticabili, soprattutto i due cugini Santo e Massimo detto Mattanza. Il loro desiderio di vendetta risulta comprensibile, visto che è stata massacrata la loro famiglia. Per cui il bello di questo romanzo è che si finisce per empatizzare – almeno un po’ – con due criminali sociopatici.
Le uniche perplessità riguarda(va)no la lunghezza eccessiva: decidiamo così di dividere la storia in due parti, un po’ come Kill Bill vol. 1 e Kill Bill vol. 2.

 

5%

 

E ora…

La prima parte vi aspetta dal 25 ottobre in libreria col titolo di Come belve feroci, incubi notturni inclusi.

Ha scritto il post
Andrea Malabaila
Sono nato a Torino nel 1977. Nel 2007 ho fondato Las Vegas edizioni, di cui sono Sindaco, direttore editoriale, oscuro burocrate e facchino. Insegno Scrittura Creativa alla Scuola Internazionale di Comics di Torino. Ho pubblicato il primo romanzo a ventitré anni e da allora il vizio della scrittura non mi ha più abbandonato. Fino a qui i romanzi sono otto: “Quelli di Goldrake” (Di Salvo, 2000), “Bambole cattive a Green Park” (Marsilio, 2003), “L’amore ci farà a pezzi” (Azimut, 2009; Clown Bianco, 2021), “Revolver” (BookSalad, 2013), “La parte sbagliata del paradiso” (Fernandel, 2014), “Green Park Serenade” (Pendragon, 2016), “La vita sessuale delle sirene” (Clown Bianco, 2018), “Lungomare nostalgia” (Spartaco, 2023). Nella prossima vita voglio essere l’ala destra della Juventus Football Club, nella precedente avrei voluto essere uno dei Beatles.

2 Commenti

  1. Loredana Gasparri

    … allora c’è una seconda parte!! EVVIVA! Ne sono davvero, davvero, davvero, ultrafelice. Per quanto li detesti entrambi, ho bisogno di sapere cosa fanno Santo e Massimo.

    Rispondi
    • Carlotta

      C’è c’è. Può darsi che ci sia pure la terza 😀

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