Genova (GE) – Manuela Barban presenta “Quante cose ci ha rubato la guerra”

Sabato 24 gennaio 2026 alle ore 15.30, presso il Circolo Unificato dell’Esercito, in via San Vincenzo 68 a Genova (GE), Manuela Barban presenta il suo romanzo Quante cose ci ha rubato la guerra.
L’incontro è organizzato dalla Fondazione Vincenzo Longo – Clara Rubbi.

Un romanzo sulla memoria della Seconda Guerra Mondiale

Un incontro dedicato alla memoria storica e alla resistenza silenziosa delle vite comuni durante la Seconda Guerra Mondiale. Attraverso una storia familiare, la presentazione esplora l’impatto del conflitto sull’esistenza quotidiana di migliaia di italiani: famiglie separate, libertà negate, futuro sospeso, ma anche legami capaci di resistere al tempo e alla distanza.

Quante cose ci ha rubato la guerra, romanzo d’esordio di Manuela Barban pubblicato da Las Vegas edizioni nella collana I Jackpot (maggio 2024), ricostruisce frammenti di memoria privata attraverso le vicende di Goffredo e Silvana, personaggi ispirati ai nonni dell’autrice. Il racconto si sviluppa lontano dai grandi eventi bellici per concentrarsi su una prospettiva intima e poco esplorata: quella dello scambio epistolare, della quotidianità resistente, delle decisioni prese ai margini della Storia ufficiale.

Il romanzo si sofferma sulla “resistenza delle vite comuni”, su esistenze che non hanno fatto notizia ma hanno sostenuto il peso della guerra e della ricostruzione. Centrale è la figura di Silvana, donna audace e indipendente, emblema della forza femminile durante il conflitto e nel difficile dopoguerra. Una storia di amore e tenacia che mostra come i legami affettivi possano sopravvivere anche alle prove più dure.

Come ha scritto Teresa D’Aniello su SoloLibri:

Una bella storia di coraggio, determinazione e di sentimenti è narrata in Quante cose ci ha rubato la guerra; una lettura che emoziona nel racconto di uomini e donne che hanno sofferto e lottato contro le atrocità della guerra, credendo profondamente nella libertà.

L’autrice: Manuela Barban

Manuela Barban è nata a Savona nel 1967 e vive a Torino. Laureata in Scienze Politiche, lavora nel team ESG (Environmental, Social, and Governance) di una multinazionale. È tra i fondatori della rivista letteraria CRACK e con Quante cose ci ha rubato la guerra debutta nella narrativa lunga.

La sua scrittura nasce dall’intreccio tra archivi familiari, lettere private e ricerca storica, con l’obiettivo di restituire voce a generazioni che hanno attraversato i momenti più drammatici del Novecento italiano. Un lavoro di recupero della memoria individuale che si trasforma in racconto collettivo.

La presentazione: un dialogo sulla memoria storica

L’incontro sarà moderato da Matteo Campora, avvocato civilista, Cavaliere al merito della Repubblica Italiana e Consigliere Regionale della Liguria (eletto nel 2024). Già Assessore al Comune di Genova con deleghe ad Ambiente e Trasporti, Campora è da anni legato alle attività culturali promosse dalla Fondazione Vincenzo Longo – Clara Rubbi, di cui ha sostenuto numerose iniziative, tra cui il Premio Vincenzo Longo.

La scelta del Circolo Unificato dell’Esercito come sede dell’incontro non è casuale: lo spazio istituzionale, che ospita attività culturali e ricreative per il personale militare e civile, dialoga simbolicamente con i temi del romanzo, offrendo una cornice significativa per riflettere sulla memoria della guerra e sul valore della pace.

La Fondazione Vincenzo Longo – Clara Rubbi

L’evento è promosso dalla Fondazione Vincenzo Longo – Clara Rubbi, realtà impegnata da anni nella promozione culturale ed educativa a Genova. La Fondazione nasce dalla volontà di Clara Rubbi di preservare e condividere le memorie, gli scritti e il percorso umano e intellettuale suo e del marito Vincenzo Longo.

Vincenzo Longo (1909–1996), grecista, docente universitario e traduttore, è stato uno dei maggiori studiosi del mondo greco antico. Traduttore dell’opera completa di Luciano di Samosata per UTET, è stato membro dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere e dell’Accademia Tiberina. Nel 2020 la Città di Genova gli ha dedicato una scalinata adiacente al Liceo D’Oria e una targa nella Biblioteca Lercari di Villa Imperiale.

Clara Rubbi (1926–2016), docente, giornalista, critico teatrale e scrittrice, ha dedicato la propria vita alla cultura umanistica. Ha collaborato con Il Lavoro, Il Secolo XIX, Corriere Mercantile e Radio Montecarlo, ed è stata Presidente ligure dell’Associazione Lyceum. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di Cavaliere (1985) e Commendatore al merito della Repubblica (2013).

La loro storia personale e intellettuale, fondata su passione e dedizione alla cultura, è alla base della missione della Fondazione: trasformare le memorie individuali in patrimonio condiviso. In questo senso, l’incontro con Manuela Barban si inserisce in una continuità naturale, tra memoria familiare e Storia collettiva.

presentazione di Paradisi Perduti alla libreria Zabarella di Padova

Quando

sabato 24 Gennaio 2026 15.30

Dove

Circolo Unificato dell’Esercito di Genova
Via S. Vincenzo 68/nero, 16121 Genova GE

Argomenti

Chi c'è: Manuela Barban