Esce in libreria “La vita sociale delle sagome di cartone”: ecco perché l’abbiamo pubblicato

18 Set 2019 | Fare i libri | 0 commenti

Chi ci segue, lo sa: Fulvio Gatti ha pubblicato con noi qualche tempo fa un saggio pop intitolato I nerd salveranno il mondo. Tempo dopo ha cominciato a parlarci di una serie di idee che gli frullavano in testa: storie a cui pensava da anni e che forse era il caso di scrivere o di sviluppare. Tra queste c’era un racconto che iniziava con una scena piuttosto scioccante e che parlava della sparizione del famoso scrittore e editore Paul Pavese. Mi ricordo di averlo letto a Palermo, nei giardini di Villa Giulia, nel nostro tour (mio e di Carlotta) siciliano dell’ottobre 2016. E di aver poi detto a Fulvio: “Questo racconto merita di essere ampliato”.
E così è stato.
La scena scioccante è rimasta (non vi spoilero nulla) e così pure la sparizione di Pavese. Il finale invece è completamente cambiato e sono sicuro che vi spiazzerà non poco.

Ma perché abbiamo deciso di pubblicare La vita sociale delle sagome di cartone?

Prima di tutto perché è il classico romanzo Las Vegas, in cui le cose non sono come sembrano a prima vista.
E poi perché può essere letto a più livelli: può sembrare una semplice storia a tinte gialle, oppure un esperimento letterario che strizza gli occhi a tutti quelli che amano i libri, oppure ancora un romanzo che prende a schiaffi il mondo editoriale e, più in generale, l’universo dell’intrattenimento. È soprattutto quest’ultima lettura che ci ha divertiti e ci ha fatto riflettere su quali derive possono giungere l’editoria e chi si arroga il diritto di fare (e imporre) cultura.
Tutto ruota intorno al concetto di fiction: quanto c’è di vero nella finzione e quanta finzione c’è nella verità?
A voi scoprirlo!

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Paul Pavese, scrittore di best seller, mentore del progetto editoriale Fabula Nuova e ispiratore di una generazione, è sparito nel nulla. L’unica persona che però sembra davvero preoccuparsene è la responsabile marketing della casa editrice, Samantha Neli, che da sempre è una sua fan.
Inizia così una ricerca tra i testi pubblicati e inediti, a caccia di indizi che sembrano non portare a nulla. Così come non sembra risolutivo spostare l’indagine nelle terre di origine di Pavese.
Ma forse la soluzione è molto più vicina di quanto Samantha non creda…
Tra libri garantiti per tutti dal Governo e venduti pure in farmacia, “La vita sociale delle sagome di cartone” è un romanzo a tratti surreale, a tratti grottesco, che indaga sul concetto di fiction – quanto c’è di vero nella finzione e quanta finzione c’è nella verità? – e che non rinuncia mai ad essere dissacrante nei confronti del mondo editoriale e dei suoi meccanismi.

Ha scritto il post
Andrea Malabaila
Sono nato a Torino nel 1977. Nel 2007 ho fondato Las Vegas edizioni, di cui sono Sindaco, direttore editoriale, oscuro burocrate e facchino. Insegno Scrittura Creativa alla Scuola Internazionale di Comics di Torino. Ho pubblicato il primo romanzo a ventitré anni e da allora il vizio della scrittura non mi ha più abbandonato. Fino a qui i romanzi sono otto: “Quelli di Goldrake” (Di Salvo, 2000), “Bambole cattive a Green Park” (Marsilio, 2003), “L’amore ci farà a pezzi” (Azimut, 2009; Clown Bianco, 2021), “Revolver” (BookSalad, 2013), “La parte sbagliata del paradiso” (Fernandel, 2014), “Green Park Serenade” (Pendragon, 2016), “La vita sessuale delle sirene” (Clown Bianco, 2018), “Lungomare nostalgia” (Spartaco, 2023). Nella prossima vita voglio essere l’ala destra della Juventus Football Club, nella precedente avrei voluto essere uno dei Beatles.

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