Ho sposato mia suocera

Stefano Grimaldi

Questo diario va somministrato a chi soffre del mal di suocera. Non è un farmaco in grado di rimediare con un sorso alla patologia, ma un sostegno a cui aggrapparsi nei momenti di crisi. La protagonista forse non esiste, o forse esiste un po’ in tutte le case del mondo, ma è nata per dare sollievo a un’enorme categoria umana: quella dei generi esauriti, che ogni giorno combattono con il coltello in mezzo ai denti. Devono sapere che non sono soli. Sul loro stesso pianerottolo, probabilmente, si sta consumando un dramma identico. E c’è da giurare che anche dall’altro capo del mondo stia avvenendo qualcosa di molto simile. L’idea della lotta collettiva è da sempre l’unico rimedio contro la sofferenza individuale.

Dettagli

Pagine: 118
Formato cartaceo: 12 x 15
Formato ebook: epub senza DRM
Uscita: marzo 2015
Isbn cartaceo: 9788895744315
Isbn ebook: 9788895744674

COD: 9788895744315 Categorie: , , Tag: , Marchio:

Ecco, mia suocera non viene a trovarci. Lei si spiaggia a casa nostra.

L'incipit di Ho sposato mia suocera

Avvertenze

Che cos’è

Questo diario va somministrato a chi soffre del mal di suocera. Non è un farmaco in grado di rimediare con un sorso alla patologia, ma un sostegno a cui aggrapparsi nei momenti di crisi. La protagonista forse non esiste, o forse esiste un po’ in tutte le case del mondo, ma è nata per dare sollievo a un’enorme categoria umana: quella dei generi esauriti, che ogni giorno combattono con il coltello in mezzo ai denti. Devono sapere che non sono soli. Sul loro stesso pianerottolo, probabilmente, si sta consumando un dramma identico. E c’è da giurare che anche dall’altro capo del mondo stia avvenendo qualcosa di molto simile. L’idea della lotta collettiva è da sempre l’unico rimedio contro la sofferenza individuale.

Quando deve essere usato

Il genero che si sente debole, frustrato e umiliato troverà in questo diario un’area di condivisione, nella quale specchiarsi senza avvertire alcun senso di colpa. Perché la coscienza è una brutta bestia, che ci dà addosso soprattutto quando siamo soli; mentre si intimidisce se facciamo comunella con i nostri simili.
L’intero progetto può essere preso in prestito: per me è stato più utile di un ciclo con lo psicoterapeuta. Buttare giù le proprie frustrazioni fa sempre bene. Non mi ha guarito dal mal di suocera, ma mi ha aiutato a sfogarmi, a tirare fuori tutto il marcio che avevo dentro, e – per certi versi – anche a capire le ragioni del mio fiero avversario.
Chi non è sposato e si ritiene insoddisfatto di questa condizione, legga in queste memorie un avvertimento: quel matrimonio tanto agognato potrebbe nascondere una sorpresina non del tutto trascurabile.

Eventi