Prendi la DeLorean e scappa

di AA. VV.

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Un tempo il 2015 era il futuro. Lo era nel 1985, l’anno di uscita nelle sale cinematografiche di Ritorno al futuro. Lo era nel secondo film della trilogia, con le macchine volanti, l’hoverboard, le scarpe autoallaccianti e una certa nostalgia per gli anni Ottanta. E oggi, che siamo davvero nel 2015, che cos’è rimasto di tutto ciò? Con quest’antologia di diciotto racconti vogliamo festeggiare il trentennale della saga di Zemeckis e portarvi ancora una volta avanti e indietro nel tempo. Siete pronti a partire con noi?
Racconti di Davide Bacchilega, Marco Candida, Eva Clesis, Vito Ferro, Roberto Gagnor e Michela Cantarella, Enzo Gaiotto, Manuela Giacchetta, Elia Gonella, Andrea Malabaila, Christian Mascheroni, Gianluca Mercadante, Claudio Morandini, Gianluca Morozzi, Daniele Pasquini, Giorgio Pirazzini, Giuseppe Sofo, Daniele Vecchiotti, Paolo Zardi.

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Prendi la DeLorean e scappa

Autori: Davide Bacchilega, Marco Candida, Eva Clesis, Vito Ferro, Roberto Gagnor e Michela Cantarella, Enzo Gaiotto, Manuela Giacchetta, Elia Gonella, Andrea Malabaila, Christian Mascheroni, Gianluca Mercadante, Claudio Morandini, Gianluca Morozzi, Daniele Pasquini, Giorgio Pirazzini, Giuseppe Sofo, Daniele Vecchiotti, Paolo Zardi. A cura di Andrea Malabaila

Data pubblicazione: 13 maggio 2015

Pagine: 158

Un tempo il 2015 era il futuro. Lo era nel 1985, l’anno di uscita nelle sale cinematografiche di Ritorno al futuro. Lo era nel secondo film della trilogia, con le macchine volanti, l’hoverboard, le scarpe autoallaccianti e una certa nostalgia per gli anni Ottanta. E oggi, che siamo davvero nel 2015, che cos’è rimasto di tutto ciò? Con quest’antologia di diciotto racconti vogliamo festeggiare il trentennale della saga di Zemeckis e portarvi ancora una volta avanti e indietro nel tempo. Siete pronti a partire con noi?

Racconti di Davide Bacchilega, Marco Candida, Eva Clesis, Vito Ferro, Roberto Gagnor e Michela Cantarella, Enzo Gaiotto, Manuela Giacchetta, Elia Gonella, Andrea Malabaila, Christian Mascheroni, Gianluca Mercadante, Claudio Morandini, Gianluca Morozzi, Daniele Pasquini, Giorgio Pirazzini, Giuseppe Sofo, Daniele Vecchiotti, Paolo Zardi.

Rassegna stampa.
Anteprima.

Andrea Malabaila è nato a Torino nel 1977. Ha pubblicato il primo romanzo a ventitré anni e da allora il vizio della scrittura non l’ha più abbandonato. Fino a qui i romanzi sono sei: “Quelli di Goldrake” (Di Salvo, 2000), “Bambole cattive a Green Park” (Marsilio, 2003), “L’amore ci farà a pezzi” (Azimut, 2009), “Revolver” (BookSalad, 2013), “La parte sbagliata del paradiso” (Fernandel, 2014) e “Green Park Serenade” (Pendragon, 2016). Nel 2007 ha fondato Las Vegas edizioni, per cui ha anche curato “Viva Las Vegas” (2008) e “Prendi la DeLorean e scappa” (2015). Insegna Scrittura Creativa alla Scuola Internazionale di Comics di Torino.

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Prendi la DeLorean e scappa su La Stampa:
Las Vegas edizioni su La Stampa

 

Su Il Recensore.com Sara Meddi ha recensito Prendi la DeLorean e scappa:

Per fortuna che la DeLorean è sempre in funzione e così, per festeggiare l’anniversario della saga e per addolcire la delusione di questo futuro mancato, diciotto scrittori tra i più bravi in Italia hanno messo mano ad altrettanti racconti. […]
I diciotto racconti di Prendi la DeLorean e scappa sono malinconici, avventurosi, disturbanti e anche un po’ comici. (Io ho un debole per  Caro M. di Eva Clesis, Il futuro non è ancora scritto di Gianluca Morozzi e Tornare da Aurora di Marco Candida). Se siete fan di Doc Brown (o se siete solo alla ricerca di un bel libro da mettere nella borsa per le vacanze) questa è l’antologia che fa per voi. C’è anche un bella dose di fantascienza, che è merce davvero rara di questi tempi. Un altro bel colpo per i ragazzi della Las Vegas (andate a dare un’occhiata al loro catalogo). Consigliatissima.

 

 

Rassegna stampa

Ecco le ultime notizie su Prendi la DeLorean e scappa:

1 recensione per Prendi la DeLorean e scappa

  1. Valutato 5 su 5

    Luca ‘Boero’ Terlizzi

    Potessi tornare indietro.
    Chi non l’ha desiderato almeno una volta nella vita?
    Viaggiare nel tempo a bordo della DeLorean di Doc Brown e rimettere a posto tutti gli errori della propria vita. E se fosse possibile, poi, cosa potrebbe succedere?
    Tutto e niente.
    Andrea Malabaila (già autore di Quelli di Goldrake, Bambole cattive a Green Park, L’amore ci farà a pezzi, Revolver e La parte sbagliata del paradiso) raccoglie diciotto fantastici viaggi nel tempo in occasione del trentennale di Ritorno al futuro.
    Racconti dai toni profondamente diversi, piccoli capolavori unici nel loro genere che citano (in maniera più o meno esplicita) il film di Zemeckis. Ma ciò che si rimpiange, in fondo, sono sempre le stesse cose.
    Un amore perduto, la morte di una persona cara, un fallimento nella propria vita. C’è chi vorrebbe indietro per salvare la donna che ama, chi vorrebbe tornare indietro per uccidere qualcuno (Terminator?), chi vorrebbe tornare indietro per uccidere sé stesso, impedendo ai genitori di sposarsi e convincendo il futuro padre a prendere i voti. C’è chi vuole tornare indietro per paura d’invecchiare, perché si è accorto che invecchiando si diventa Biff Tannen e non George McFly. Ma c’è anche chi vorrebbe tornare indietro per incontrare grandi artisti, per diventare lui stesso una celebrità o per imparare a ballare il rockabilly.
    C’è perfino chi, come il signor Scrooge di Dickens, vede per un attimo un futuro spaventoso e decide di cambiare vita.
    Una particolare nota di merito va a “Potessi tornare indietro” di Vito Ferro e “Caro M.” di Eva Clesis. Il primo è un malinconico racconto sullo stile di Raymond Carver che si trasforma improvvisamente in un prequel della trilogia. Il secondo è una lunga lettera indirizzata a Marty McFly da altri personaggi del film, che dopo trent’anni hanno finalmente la possbilità di sfogarsi e dire il loro parere.
    Spesso le storie di viaggi nel tempo vogliono raccontarci grandi simboli politici e sociali seguendo l’esempio di H.G. Wells.
    Back to the future ha il piccolo grande merito di aver reso celebre un tipo di viaggio alternativo. Un viaggio nella memoria, nella propria vita, nella storia della propria famiglia. Un tipo di viaggio che solo uno sconfitto, un loser come McFly vorrebbe fare.
    Molti personaggi pieni di rimpianti lo avevano preceduto nelle storie di science fiction controcorrente degli anni Cinquanta e Sessanta (basti pensare a Philip K. Dick) ma nessuno raggiunse mai il grande schermo e il grande pubblico.
    Grazie, ‘Doc’ Zemeckis. La tua DeLorean è diventata un simbolo di cambiamento e di rinascita personale. E questi diciotto autori lo stanno celebrando oggi, nel futuro. Te lo saresti mai aspettato?

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