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Come faccio a pubblicare un libro? Ossia come proporre il proprio manoscritto

24 Febbraio 2017

Ho un manoscritto nel cassetto, come faccio a pubblicarlo? Sì, lo so, è una domanda stratrattata da milioni di siti, tuttavia continuano a chiedermelo.E giustamente direte: di’ a sta gente di cercare su Google. In effetti è una possibilità ma i primi risultati non mi hanno soddisfatto per niente: alcuni sono fuorvianti, come quello di Aranzulla (che tra parentesi stimo moltissimo per lavoro che fa, ma qui no, mi spiace, ha toppato di brutto. Questo non è pubblicare: è stampare e mettere in vendita, che non è la stessa cosa). Altri non sono attendibili per altri motivi, tipo che non si capisce chi è l’autore del sito e poi ci sono strani link a siti che offrono servizi vari.
Insomma vorrei scrivere il post definitivo così quando qualcuno me lo chiede gli darò la mia personale risposta e mi prendo la responsabilità di ciò che ho scritto.

Intanto due precisazioni:

  1. Per pubblicare intendo: farsi accettare un manoscritto da un editore che non vi chieda soldi o acquisto di copie. Quindi in realtà le indicazioni che vi do qui riguardano la prima parte del processo. La seconda è nalla mani di chi vi leggerà.
  2. Per manoscritto intendo: un testo scritto e corretto, pronto da consegnare all’editore. Sempre però con l’idea che il lavoro è appena iniziato e mettendosi dell’ottica che si potrebbe anche dover riscrivere tutto o quasi.

Pronti? Ok.

Che libro è?

Intanto fatevi una domanda: che tipo di libro è il mio libro? È un romanzo? È di un determinato genere? Quale altro libro simile ho letto?
Immaginate di dover organizzare la vostra libreria non per autore o per casa editrice, ma per tipo di libro. Il vostro dove finirebbe?

Quali case editrici contatto?

Quando vi siete risposti è il momento di cercare una casa editrice. Intanto vi dico chiaramente che se non leggete avete scarse probabilità di trovare la casa editrice giusta. Non solo perché sarete scrittori meno bravi ma anche perché non conoscete le case editrici. E io l’ho detto e ripetuto, per pubblicare con una casa editrice dovreste aver letto almeno un suo libro, dovreste conoscere il panorama editoriale italiano. Non è difficile, visto che di informazioni internet abbonda.
Detto questo, una volta che vi siete fatti le domande di cui sopra, potete andare in cerca della vostra casa editrice.

Come mando il manoscritto?

NON mandate a raffica: scegliete dieci, quindici case editrici a cui spedire. Poi visitate il loro sito: prima il loro catalogo per vedere le ultime uscite, poi se c’è una sezione eventi, eventualmente anche i canali social, tanto per capire come si muovono sul fronte della promozione.
Al che cercate la pagina dei manoscritti. Se una casa editrice sta cercando nuovi autori avrà sicuramente una pagina di istruzioni in cui ci sarà scritto cosa cercano, come inviarlo, se rispondono, quanto tempo ci mettono a rispondere, in che formato lo vogliono e quali sono le condizioni.
Sappiate che chiedere informazioni prima di aver letto quella pagina già vi mette in cattiva luce, perché in genere è tutto scritto lì e non c’è bisogno di nient’altro. Se una cosa non è specificata, tipo la rilegatura, significa che non è rilevante. Quindi fate come vi suggerisce il buon senso.
In genere è bene accompagnare il testo con una lettera di presentazione, sinossi e biografia. Ricordatevi di mettere i vostri dati, meglio se all’interno del manoscritto, così non rischiano di andare persi.

Poi spedite.
Se spedite per email, personalizzate le lettere di accompagnamento e non mettete in copia millemila indirizzi, soprattutto NON metteteli in chiaro.

Se spedite in cartaceo usate il piego di libro, che costa poco.

In ogni caso NON telefonate per sapere se il libro è arrivato o è stato letto. Lo so che l’attesa può essere estenuante, ma telefonando fate perdere tempo all’editore che invece di leggere il libro deve rispondere a voi.

Detto questo, avete altre curiosità, suggerimenti, domande?

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Carlotta

Si occupa di comunicazione. Aiuta chi ha un progetto interessante a raccontarlo online. Collabora con Las Vegas edizioni dal 2008 occupandosi di social media e ufficio stampa. Insegna e vive a Torino con un marito che fa l'editore, lo scrittore e lo Juventino e un Piccolo Gremilin.

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Commenti

14 Commenti

  1. Cosimo La Gioia

    Buongiorno,
    ho una domanda riguardo a un’eventuale pubblicazione con la vostra casa editrice:
    per voi non ci sarebbero problemi, nel caso, a pubblicare (in italiano) per un autore residente all’estero come me?
    Grazie e un cordiale saluto

    Rispondi
    • Carlotta

      No, non ci sono problemi. In programma abbiamo un libro di due autori di due nazioni diverse. In tempi meno complicati potrebbe essere un problema la promozione, nel senso che diventa complicato organizzare eventi in presenza. Ma direi che si fa quel che si può, come si può, e ora abbiamo tanti strumenti che ci danno una bella mano.
      Dunque nessun problema 🙂

    • Cosimo La Gioia

      Bene, grazie Carlotta.
      Riguardo alla promozione è vero che un autore residente all’estero può solitamente partecipare a meno eventi in presenza. È comunque anche vero che con questa crisi gli strumenti per le teleconferenze si sono sviluppati molto e, soprattutto, è aumentato enormemente il loro uso da parte di un vasto pubblico in tantissimi ambiti lavorativi e privati. Gli eventi in teleconferenza potrebbero quindi costituire un aspetto importante per la promozione del futuro, anche in tempi meno complicati.
      A presto, Cosimo

  2. attilio

    Scrivere è bellissimo , bisogna però essere onesti e non illudere ma dire chiaramente che se non hai santi in paradiso pubblicare un manoscritto è praticamente impossibile. Le case editrici ti trattano, come diceva il mitico Fantozzi, come una “merdaccia”. Alla fine scrivi per il piacere di scrivere e tutto finisce lì. Ciao a tutti

    Rispondi
    • Carlotta

      Ciao Attilio, veramente tutti gli autori che abbiamo pubblicato noi non avevano nessun santo in paradiso. Hanno mandato il manoscritto, hanno superato la selezione e sono stati pubblicati. Di Enzo Gaiotto addirittura non sapevamo assolutamente nulla, nemmeno il nome. Abbiamo dovuto farci dare il contatto dalla redazione di IoScrittore.
      All’anno poi si pubblicano 60000 titoli. Io dubito che abbiano tutti santi in paradiso.
      Poi non non trattiamo nessuno come una merdaccia. Se hai incontrato colleghi poco educati e rispettosi me ne dispiaccio, ma capita in tutti i settori.

  3. Cristina

    Aiuto ! Buon giorno a tutti voi . Ho un problema credo ! Ho scritto un manoscritto e l’ho dato ad un scriitore che conoscevo (1 anno fa ) lui ha parlato con un altra persona , adesso siamo in 3 . Io l’ho scritto, lui lo corege giusto in italiano ( io sono straniera) e la 3 persona gli da delle sfumature in certi posti. Al inizio eravano molto contenti del manoscritto ,mi hano mandato un exempio di contrato dove io prendo 40% e loro 30% uno, 30% laltro. Adesso e un po di messi che la terza persona non risponde piu ai mesaggi sul social network, ( il nr telefono non ho della terza persona ) giustamente sono un po in paranoia non so piu cosa pensare visto che al inizio la terza persona chiedeva che io mi fidassi di lei ! La seconda(che conosco da anni) mi asigura che tutto e bene e che non sono riusciti ad acordarsi tra di loro e che la terza e molto impegniata (sono della stesa cita) . E un po frustrante per me , anche perche sono ignorante su queste cose ! Ho cercato su internet ma non trovo risposta ai tempi che servono e cosa devo fare !! Il manoscritto e stato letto da piu persone e tutti dicono che e un capolavoro ! (Autobiografia) aspetto pareri da parte vostra ! Scusate gli errori ortografici!

    Rispondi
    • Carlotta

      Ciao Cristina, mi spiace, ma non saprei aiutarti. È una caso molto specifico e forse ti servirebbe qualcuno esperto in diritti. Ad ogni modo il mio consiglio è mettere tutto per iscritto in un contratto e far firmare tutte le parti in gioco. Se vuoi tutelare quello che hai scritto puoi spedirtelo in una busta sigillata con ricevuta di ritorno.

  4. loredana

    Molto molto interessante, ma sembra di entrare in un labirinto 🙁

    Rispondi
  5. Lorenzo Quadraro

    Io consiglierei di inviarlo per prova a non più di 4 case editrici piccole per vedere un riscontro. Perché casomai si avesse la possibilità di essere rappresentati da un agente letterario, anche qualora questi proponesse di nuovo il testo, potrebbe sentirsi dire che è già stato letto e scartato (poi chiaramente dipende anche dal tipo di agente e dalla sua forza sul mercato).
    Sono in ogni caso sicuro che l’ausilio di un agente sia necessario per poter anche solo “bussare” alla porta dei grandi, ma anche medi editori. Oppure ci sono le scuole di scrittura (che al termine del corso tendono ad aiutare a trovare un editore per il romanzo).

    Rispondi
    • Andrea Malabaila

      In verità il mondo editoriale italiano è molto più piccolo di quanto non sembri da fuori. Per cui per fortuna si può ancora proporre testi e pubblicare senza bisogno di un agente.

    • Lorenzo Quadraro

      Certo, in ogni caso è un panorama molto variegato, dove intervengono molteplici soggetti. Intendevo dire appunto che, in ragione questo, è opportuno assumere la consapevolezza di essere un ago nel pagliaio e adoperarsi di conseguenza.

  6. Simone

    Molto esaustivo, io ho seguito alla lettera e spedito pochi giorni fa 🙂

    Rispondi
  7. Simone

    se qualcuno dovesse avere altre domande vuol dire proprio che l’è di coccio come si dice qua!!! .)

    Rispondi
    • Carlotta

      Ahahahahah, ma no, poveretti. Magari ci sono delle cose che ho trascurato. Mai dare nulla per scontato.
      Però sono contenta che sia abbastanza esaustivo.

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