Ho sposato mia suocera

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Questo diario va somministrato a chi soffre del mal di suocera. Non è un farmaco in grado di rimediare con un sorso alla patologia, ma un sostegno a cui aggrapparsi nei momenti di crisi. La protagonista forse non esiste, o forse esiste un po’ in tutte le case del mondo, ma è nata per dare sollievo a un’enorme categoria umana: quella dei generi esauriti, che ogni giorno combattono con il coltello in mezzo ai denti. Devono sapere che non sono soli. Sul loro stesso pianerottolo, probabilmente, si sta consumando un dramma identico. E c’è da giurare che anche dall’altro capo del mondo stia avvenendo qualcosa di molto simile. L’idea della lotta collettiva è da sempre l’unico rimedio contro la sofferenza individuale.

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Descrizione

Ho sposato mia suocera

Memorie di un genero esaurito
Autore: Stefano Grimaldi

Data pubblicazione: marzo 2015

Pagine: 118

Questo diario va somministrato a chi soffre del mal di suocera. Non è un farmaco in grado di rimediare con un sorso alla patologia, ma un sostegno a cui aggrapparsi nei momenti di crisi. La protagonista forse non esiste, o forse esiste un po’ in tutte le case del mondo, ma è nata per dare sollievo a un’enorme categoria umana: quella dei generi esauriti, che ogni giorno combattono con il coltello in mezzo ai denti. Devono sapere che non sono soli. Sul loro stesso pianerottolo, probabilmente, si sta consumando un dramma identico. E c’è da giurare che anche dall’altro capo del mondo stia avvenendo qualcosa di molto simile. L’idea della lotta collettiva è da sempre l’unico rimedio contro la sofferenza individuale.

Rassegna stampa.
Anteprima.

Stefano Grimaldi è nato nel 1979 a Torino, ed è lo pseudonimo sotto il quale si nasconde un genero esaurito. Vive a Torino, ma ha molti simili in giro per il mondo. Con questo libro, spera di offrire un po’ di conforto a tanti uomini nelle stesse condizioni. “Ho sposato mia suocera” è il suo esordio nella narrativa.

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Recensioni

  1. Laura Argelati

    Un libro davvero carino e appassionante, che oltre a divertire, lascia qualche spunto di riflessione e in cui ognuno di noi può sicuramente trovarsi riflesso!

  2. Giulia Mastrantoni (proprietario verificato)

    L’ho adorato!

  3. Laura Ribotta

    Lo leggiamo perché di fatto pensiamo di trovare qualcosa di nostro e infatti è così. Ottimo regalo!

  4. Chiara

    Un libro che, in chiave esasperata e ironica, ci ricorda di come tutte le cose belle non sopravvivono a lungo poiché ci sono cose che iniziano con il piede sbagliato e si portano addosso sin da subito il peso dell’imminente fallimento, esattamente come alcune storie d’amore che magari iniziano con un matrimonio da favola con tanto di ricevimento reale e finiscono poi in una squallida e anonima aula di tribunale.

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