Solo me ne vo per la città
Enzo Gaiotto
Un figlio assiste la madre, Annina, in fin di vita. In un lungo flashback che parte dalla Prima Guerra Mondiale e arriva fino ai giorni nostri, sullo sfondo di Livorno e di un’Italia che cambia, riviviamo la storia travagliata di Annina intrecciata a quella del figlio, che di fronte alla malattia della madre si ritrova a soppesare i propri errori.
Una vita difficile, quella di Annina: nata nella campagna di Garlasco, figlia illegittima di un tenente e adottata da Rino, operaio in una vetreria di Livorno. Crescendo si innamorerà di Toni, cantante dalle alterne fortune con cui concepirà il protagonista della storia, e poi di George, un ufficiale inglese arrivato in Italia per la Seconda Guerra Mondiale. Qui Annina si troverà di fronte a un bivio e dovrà compiere una scelta dolorosa.
Ugo Riccarelli ha detto di questo libro
Una madre e un figlio. Il racconto di una vita che si dipana tra il peso della materia che costruisce il destino degli esseri umani, tra le parole che Enzo Gaiotto srotola con una scrittura secca e precisa, a volte netta come certi suoi scatti fotografici. Uno scrivere denso di umanità e di quella consapevolezza che ha fatto dire a Jorge Luis Borges: ‘In ogni istante della tua vita qualcuno modifica o cancella una cifra, e tutto ciò serve a un fine che mai comprenderemo’.
Dettagli
Pagine: 246
Formato cartaceo: 13 x 19
Formato ebook: epub senza DRM
Uscita: dicembre 2014
Isbn cartaceo: 9788895744308
Isbn ebook: 9788895744681

Enzo Gaiotto è nato a Livorno, da diversi anni vive a Pisa. Ha pubblicato La finestra socchiusa (Edizioni Il Molo, 2007), terzo classificato al Premio Massarosa, riedito col titolo Solo me ne vo per la città (Las Vegas edizioni, 2014), e Il colore delle parole (Pacini Editore, 2013). Ha collaborato con Tuttolibri e con Il Tirreno, oltre a diverse riviste fotografiche. Per Las Vegas edizioni ha pubblicato Rosso Katmandu nel 2012. Nel 2023 è uscita una nuova edizione.
Con forza e convinzione si ripete che lui, proprio lui, è il testimone della vita di sua madre.
L'incipit di Solo me ne vo per la città
Zero
Piano piano, lentamente,
su nel cielo,
piano piano,
si accendono le stelle,
piano piano, dolcemente,
piano piano, lentamente.
(Una lontana e improvvisa risata di bimbo si sovrappone allo sfumare della nenia cantata su due sole note da una voce femminile)






