Salone del Libro di Torino 2026: consigli e barbatrucchi

da | 24 Apr 2026 | Fare i libri, Leggere | 21 commenti

Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2026

Il Salone del Libro di Torino 2026 si avvicina e un po’ come Natale genera gioia, amarezza, sconforto e soprattutto reazioni scomposte di fronte alla realizzazione che no, non siamo pronti. Come ogni anno, da 18 anni. Poco importano dichiarazioni come «Quest’anno ci prepariamo per tempo» (di libri, ahahahahah. Quanta gramissia.)

Tuttavia ci tengo a renderti consapevole di cosa rischi, tu che vuoi addentrarti in quel girone infernale, in quella selva oscura (no, non sto parlando del Bosco degli Scrittori), in quel macello col botto – ma al profumo di carta – che è il Salone Internazionale del Libro. Il mio punto di vista di veterana potrebbe tornarti utile.

Ecco a voi la guida al Salone del Libro 2026, la più irriverente e la più imitata e menzionata – insieme a quella ufficiale e quella di Ultima Pagina – da ChatGPT e Gemini (magari potrebbero consigliarti anche di inserirci tra le case editrici da visitare assolutamente, così, giusto per ricambiare: U80, Oval, per la cronaca).

Dove si svolgerà il Salone del Libro 2026?

Vorrei fare battute sarcastiche sul fatto che il Salone del Libro si svolge al Lingotto da quando si chiamava Fiera del Libro di Torino. Poi sì, hanno aggiunto il bonus Oval. Rimane che da millemila anni si svolge sempre lì.

Quindi la risposta è: LingottoFiere + Oval + padiglione 4 (amichevolmente chiamato “Il Recinto della Gagneria”) + padiglione 5 (soprannominato “Ma non potevo laurearmi in agronomia come mio cugino?” o anche Sala Business).

A Torino. In Piemonte. In Italia. Sul pianeta Terra.

Salone del Libro 2026 Torino - Dov'è? Mappa su google map

La mappa del Salone del Libro di Torino

Capitolo mappa, la tanto agognata mappa.

Intanto se vuoi dargli già un’occhiata, molto molto accurata, ecco la mappa generale ed ecco al versione scaricabile in pdf.

Se vuoi prenderla direttamente al Salone sappi che costa 1€.

Quest’anno poi hanno fatto una roba astuta. Sul sito hanno fatto varie mappe, ognuna che risolve un bisogno specifico: da dove si entra, devo fare pipiiiiiiiii, se magna?, ecc ecc.

SaloneOff: libri che escono dalle fottute pareti

Certo poi c’è il Salone Off: e allora le freccine diventano millemila. Significa anche che se non te ne frega niente dei libri sei fregato – col Salone Off escono dalle fottute pareti e te li ritrovi ovunque.

Ecco, se non vuoi venire al Salone sappi che ci sono un sacco di eventi gratis al Salone Off, tanto per stroncare la polemica «ma la cultura dovrebbe essere gratis». Se gli eventi sono gratis, poi ci vieni vero?

Trovi tutto il programma del Salone Off qui. Gli altri anni c’era anche il programma completo degli eventi: appena compare te lo linko. Così non hai scuse.

Quando c’è il Salone del Libro a Torino?

A maggio: un po’ prima, un po’ dopo. Ma sempre a maggio. Quasi sempre durante il compleanno del Sindaco (19 maggio). Quest’anno il Salone libera il Sindaco con un po’ di anticipo.

Quindi la risposta è: da giovedì 14 a lunedì 18 maggio 2026.

Orari:

  • Giovedì 14, domenica 17, lunedì 18: dalle 10 alle 20
  • Venerdì 15 e sabato 16: dalle 10 alle 21

Il primo che dice che dura troppo poco o chiudiamo troppo presto viene a farsi tuuuutto il Salone del libro al nostro stand per tutttttooo l’orario, allestimento e disallestimento compreso. Gratis, ovviamente.

Ora, consiglio spassionato che tanto non ascolterai.

L’anno scorso il sabato era un delirio, ma un delirio al punto che all’Oval il pos non prendeva più, quindi: licenziati, abbandona figli, marito, fidanzato in autostrada, fingi il tuo decesso con amici e parenti, usa ferie, permessi, congedi di qualsiasi tipo e vieni di giovedì o di lunedì.

Sì lo so, l’evento che volevi vedere è di sabato. Ok, però poi non ti lamentare che «c’era una bolgia infernale e non ho visto niente».

Se vuoi girare il Salone del Libro di Torino e godertelo davvero, i giorni sono giovedì, venerdì e lunedì. Poi bon, basta, delirio, ciao.

Fonte: me che faccio il salone da 18 anni, quindi fidati.

La domenica poi ci sono quelli che «Ma per visitare la mostra che giro devo fare?».

QUALE MOSTRA, SIGNO’.

Quanto costa il biglietto per il Salone del Libro di Torino?

I biglietti costano 23 € alle casse e 16 € online.

L’abbonamento per 5 giorni (1 ingresso al giorno) costa 64 € alle casse e 42 € online.

Ti avrei segnalato anche il Romance Pop-Up: ma è tutto esaurito ma devi correre che se no esaurisce tutto, di nuovo.

Inutile dirti che conviene prendere i biglietti online e che sì, sono aumentati rispetto all’anno scorso. Se ti consola (non lo farà, mi rendo conto) è aumentato anche il costo degli stand.

Fai attenzione che ci sono riduzioni, sconti e convenzioni di ogni sorta e tipo. Interessante l’abbonamento pomeridiano per chi ha disgraziatamente un lavoro e può venire solo il pomeriggio. Per chi non l’ha mai visto, c’è anche lo sconto combinato per il Museo Egizio.

Un’idea: ti prendi l’abbonamento pomeridiano, ti fai due — o se hai molto coraggio tre — pomeriggi al Salone del Libro di Torino, e poi vai al Museo Egizio. Poi crepi, ma abbiamo un sacco di bei sarcofaghi e bende qui a Torino. Pensiamo a tutto, noi.

«Cava, avevo pensato a un anello di diamanti per il tuo compleanno.»
«Guarda, un biglietto del Salone, credito illimitato e un facchino basterebbe.»

Quanto costano i libri al Salone del Libro?

Tuuuuttti gli anni spunta il PierKaren di turno che obietta che ha pagato salato il biglietto e quindi vuole lo sconto sul libro.

Allora, PierKaren: i libri li vendono gli editori che pagano per avere uno stand. I biglietti li vende il Salone del Libro di Torino. Noi editori non possiamo assorbire il costo del biglietto, che per altro spendiamo millemila euri per essere lì. Per darti un’idea: stand preallestito di 16 mq = 3.700 €.

Aggiungiamo che c’è una legge che dice che noi di sconti sulle novità non ne possiamo fare.

Sulle novità.

Sul resto abbiamo un po’ di spazio di manovra. Ma PierKaren mio, se tu vieni al Salone del Libro per acquistare l’ultima uscita del famosissimo Stefano Re che manco è presente in fiera, io che ti posso dire?

Magari vale la pena di usare le fiere del libro – di Torino o di San Tartufo del Cippo – per scoprire cose nuove, non necessariamente uscite ieri. I libri non vanno a male, giuro. Ne abbiamo un magazzino pieno.

«Se un libro non l’hai letto è nuovo.»

Fonte: SEMPRE IO

Se poi l’obiezione è «ma allora vado da Feltrinelli che mi fanno lo sconto», sappi che ce n’è una al Centro Commerciale Lingotto. Divertiti e ingozzati di caramelle da ODSTORE anche per noi.

Quando esce il programma del Salone del Libro?

Il programma del Salone del Libro 2026 è questo.

Ma sappi che il programma non è mai definitivo manco il giorno dell’apertura, manco per i grandi autori, manco se l’evento è stato annunciato mesi fa. Al programma piace cambiare, quindi controlla, controlla tutto, controlla spesso.

Il consiglio è di andare un po’ controcorrente. Sì, lo so che Bartolomeo Cippetti è per tutti un grandissimo e il suo evento è imperdibile, ma prova a giocare con i filtri del programma lasciandoti guidare dalla curiosità invece che dal grande nome. Vai ad ascoltare qualcuno che non conosci proprio, di una casa editrice piccola e sconosciuta, che fa robe mai sentite nominare. Ti riposi i piedi – credimi, anche con le SCARPE COMODE ne avrete bisogno – e scopri qualcosa di nuovo.

Attenzione: da quest’anno alcune presentazioni costano 3 euro. Valuta tu.

E se ho dei bambini?

Ohhh, ma che gioia portare le bambine e i bambini in questo manicomio. Soprattutto se ad un certo punto si allontanano e si perdono. Così puoi guardarti due stand – massimo eh – senza sentirti chiamare mammaguardamammaguarda. O anche papàpipìpapàmiscappa.

O anche se sono adolescenti:

«E che due palle, non potevi lasciarmi dove stavo?»
«A casa, GianRompino?»
«No, intendevo in generale. Proprio alla nascita.»

Simpatico, GianRompino.

Partiamo dal programma: se hai pargoli, gli eventi dedicati ai bambini e ragazzi vanno via come il pane — prenotati subito.

Se vuoi liberarti in sicurezza del pargolo/la/li, hanno pensato a un baby parking per bambini dai 4 ai 10 anni. Così a fare le attività, li porta qualcun altro. Ci sono anche fasciatoi, spazio allattamento e tutto ciò che serve per prenderti cura degnamente delle tue bestie di Satana.

Come funziona il Salone del Libro?

Compri il biglietto, entri, poi cominci a girare a casaccio. Ed è subito sera, ed esci perché vuoi tornare a riveder le stelle. E solo allora ti rendi conto che non hai visto GNENTE.

Quindi con ordine:

  • Mappa: procuratela. Scaricala dal sito anche se è un orrendo PDF (quando ci sarà) e quando sei al Salone lotta come se ne andasse della tua vita per averne una cartacea: quest’anno i padiglioni sono 4 + Oval + altri spazi sparsi in giro
  • Segnati gli stand: qui c’è il catalogo editori. Segnati gli editori interessanti divisi per padiglione, così non vai avanti-indietro. Un po’ come al supermercato: ti scrivi la lista della spesa dividendo gli acquisti per settore. (Come non lo fai? Come «è da psicopatici?!» Ok, passiamo oltre.) Ma nel mentre goditi il viaggio: ci sono cose nuove da scoprire ad ogni passo
  • Come trovare gli stand: gli stand hanno un numero e una lettera. Le lettere vanno dalla A (pad. 1) alla X (Oval). I numeri incrociano le lettere, tipo numeri civici. Nei corridoi più larghi ci sono i totem con la mappa del padiglione in cui sei e la lista degli editori. A meno che tu non sia Zoro non dovresti perderti
  • Sale e spazi: le sale dove si tengono gli eventi sono tante e sparse. Ci sono pure gli spazi agli stand delle Regioni. Io qui, due appunti me li scriverei – magari mentre vieni a Torino in treno o fai la coda alle Poste. C’è gente che sta ancora camminando dal padiglione 1 all’Oval per andare a vedere un evento alla regione Puglia
  • Usa i social: per seguire il Salone, vedere cosa fanno gli editori, sapere dove sono gli autori. Al Salone del Libro arriva il momento in cui la rete non prende più, ma per il resto del tempo gli editori ti segnalano quando ci sono gli autori, le promozioni, i gadget scemi da portarsi a casa. Tipo il nostro Instagram o la nostra bellissssssima newsletter.
  • Acqua: invece di spendere 16 euro in bottigliette, portati la borraccia vuota. Ci sono i punti SMAT per ricaricarla. Così spendi di più in libri. Oppure passa da noi e portati a casa il nostro Kit del Lettore con tanto di bicchiere estendibile.
  • Abbigliamento: i colleghi di Edizioni Spartaco ci hanno chiesto come vestirsi a Torino e io e Andrea abbiamo risposto in coro, con piglio, decisione, e sicumera: «Ehhhhh, boh».
    Il consiglio: rotolati nell’armadio e quello che rimane attaccato va bene. Conta che se attraversi il Salone in lungo e in largo affronterai 6 o 7 microclimi diversi. L’unica certezza è: SCARPE COMODE e borse capienti.
  • Bagni: in genere è all’Oval che trovi i bagni più confortevoli. Solitamente. Ho scritto SOLITAMENTE.

Cosa mettere in borsa: una lista da spuntare

Per quest’anno ho deciso di fare una lista di cose da portare al Salone, ma vale per tutte le fiere del libro.

  • Zaino comodo: comodo come le scarpe. Ma comodo pure quando è strapieno. Testalo con dei mattoni. Vale anche per le borse: niente roba chic, che poi te ne penti.
  • Borse extra: sì, tante, di qualsiasi materiale resistente. Meglio ancora quelle della spesa. Oppure 893 simpatiche tote bag, con ogni colore, forma e dichiarazione.
  • Borraccia vuota: la ricarichi dentro ai punti SMAT.
  • Taccuino: magari non compri tutto in fiera, magari stai correndo a un evento e hai visto qualcosa di interessante. Segnati tutto, tipo naturalista nella giungla. Noi editori vediamo ogni anno persone fotografare copertine su copertine senza annotare nulla: poi ci scrivono «ho visto un libro giallo con una cosa sopra, ce l’avete?». Aiutaci. Ti prego.
  • La lista di stand ed eventi: puoi usare qualche pagina del taccuino, oppure stampare una lista ordinata con stand ed eventi.
  • Fazzoletti: si sa mai che incontri lei, la tua scrittrice preferita. Con cosa le asciughi le lacrime?
  • Powerbank: lo sai che alla foto 34.578 il tuo telefono ti saluterà, vero?
  • I soldi, tutti i metodi: aumenta il budget Satispay, porta la carta, munisciti di contanti. Più metodi hai meglio è: noi ce la mettiamo tutta per farvi pagare in tutti i modi, ma la rete è quella che è. Il sabato il pos smette di rispondere prima del telefono.
  • Il telefono: tanto smetterà di prendere verso le 11 e 32 del venerdì. Però il selfie alla torre di libri è d’obbligo.
  • La Sacra Mappa: la trovi già dentro al Salone, bella stampata. Capita però che finiscano alle 13.24 del giovedì per non ricomparire mai più.

Ho dimenticato qualcosa? Probabile. Noi sono anni che facciamo liste su liste e manca sempre qualcosa. Ma non è una tragedia: noi ci siamo, tu ci sei?

Come si arriva al Salone del Libro di Torino?

I modi per arrivare al Salone li trovi tutti qui. Però ti do il mio consiglio personale:

  • In treno: scendi alla stazione Lingotto. Lì c’è il passaggio che ti porta direttamente all’ingresso dell’Oval.
  • In metro: scendi a Italia 61, poi percorri la promenade – la riconosci perché è coperta dai pannelli solari e passa accanto al grattacielo – e arrivi all’ingresso dell’Oval. Di solito, sono ingressi meno gettonati. Ho scritto DI SOLITO.

Sì, ma scusi Las Vegas edizioni dove sta?

Grazie per aver fatto questa domanda. Sarò felice di rispondere.

Intanto, orrore e raccapriccio, ci hanno spostato di stand. E qui, un lutto.

Ma tu verrai a sollevarci il morale, vero?

Dunque:

Stand U80, Oval

La scheda sul sito del salone

Abbiamo un paio di novità, più tutti gli altri libri che non hai ancora letto. E gadget, tanti, bellissimi gadget, in numero limitato.

Vieni a conoscerci, a farti raccontare i libri, gli autori, i corsi. Sono 18 anni che veniamo al Salone del libro di Torino ed è l’unico evento in cui davvero possiamo arrivare ai lettori.

Se tieni d’occhio questo articolo, oltre ad aggiornare le informazioni relative al Salone del libro, ti racconto cosa abbiamo in mente per il nostro stand. Che ripeto è lo U80, Oval.

Le autrici, gli autori: quando ci sono

Venerdì 15 Maggio
15.00 – Simone Cerri, autore di Cacciatori di teglie (in anteprima!)

16.00 – Mariano Rose, autore di L’onda lunga

Sabato 16 Maggio
11.00 – Mariano Rose, autore di L’onda lunga

14.00 – Manuela Barban, autrice di Quante cose ci ha rubato la guerra

15.00 – Monica Coppola, autrice di Le bugie non salvano nessuno

Domenica 17 Maggio
11.00 – Mariano Rose, autore di L’onda lunga

17.30 – Chiara Sinchetto, autrice di Non aprite quel libro!

Una caccia al tesoro per scoprire editori nuovi

Quest’anno Ultima Pagina ci ha coinvolto in una Caccia al Tesoro: Hic sunt libri.

Per partecipare servono gambe buone, un po’ di cultura letteraria, uno smartphone per inquadrare i qr-code che troverai agli stand. Rispondi alle domande, guadagna punti e vinci la Gloria!

Spiegato semplice qui.

Sconti sui libri al Salone del Libro

Sì, ci sono gli sconti sui libri al Salone del Libro. Li trovate allo stand U80 (e a dire il vero pure in altri stand).

3×2
Per tutti i giorni del Salone, dal giovedì al lunedì, faremo il 3×2: se acquisti 2 novità, un Libro al Buio in regalo. Tradotto: due li scegli tu, uno lo sceglie la sorte.

2 Libri al Buio a 8 euro
Un po’ come Primo Appuntamento: scoprirai quello che hai acquistato solo quando scarterai il pacchetto. Per 4 euro a libro secondo me ci sta. E ti annoi meno che a sederti a un tavolo con GianOsvaldo che mastica a bocca aperta e parla solo di bitcoin.

Perché andare al Salone del Libro di Torino?

O anche: «Guarda, mamma, come mi faccio denunciare.»

Se tratti il Salone del Libro come un’enorme libreria, secondo me sprechi tempo, soldi, fatica e suole (SCARPE COMODE).

Se pensi che il Salone «sembra un enorme bazar» come ha scritto qualcuno nei commenti qui sotto – e chepalleisolitinoti – quindi dài bah, io divento ligure e ti dico: stai a casa. Non c’è niente che io possa dirti per convincerti del contrario.

Detto questo, a me i bazar pieni di carabattole luccicanti piacciono. Se poi le carabattole sono i libri e chi li fa sono artigiani, faccio prima a dar fuoco al portafoglio e via, si soffre meno.

Il Salone va affrontato con un briciolo di consapevolezza e preparazione per godertelo come si deve. Sì, capisco i fan di Asdrubale Giantromboni che si fanno trecento ore di coda per vedere la presentazione. Però, qui hai veramente la possibilità di esplorare, scendere dalla poltrona, e sporcarti con altre storie e altre realtà. E non sto parlando solo di quelle contenute nei libri.

Ha senso venire in quel casino fotonico che è il Salone del Libro di Torino per fare quello che faresti da Mondadori o da Feltrinelli?

La risposta è SCARPE COMODE SEMPRE.

Carlotta

Carlotta

Si occupa di comunicazione. Aiuta chi ha un progetto interessante a raccontarlo online con parole belle, chiare e sue. Collabora con Las Vegas edizioni dal 2008 occupandosi di social media e ufficio stampa. Insegna e vive a Torino con un marito che fa l'editore, lo scrittore e lo Juventino e un Piccolo Gremlin.

21 Commenti

  1. MARCO

    Buongiorno, sarò al Salone giovedì 14. Devo recarmi al Padiglione Oval e chiedo se parcheggiando alla Stazione Lingotto posso arrivare all’ingresso Oval direttamente dal sottopasso ferroviario pedonale. Inoltre se, avendo acquistato il biglietto on line, trovo un accesso dedicato per saltare la fila della biglietteria o vi è, invece, un unico ingresso.
    Grazie per le indicazioni.

    Rispondi
    • Carlotta

      Ciao Marco, posto che è meglio chiedere direttamente al Salone provo a risponderti.
      Sul sito c’è scritto:
      Se arrivi in treno, puoi scendere alla stazione Lingotto Fiere e accedere direttamente all’area fieristica dall’ingresso FS attraversando il sottopassaggio.
      C’è una mappa dedicata alla mobilità. https://www.salonelibro.it/dam/jcr:5a7e6f50-1e6e-41bb-a839-4dd5af4d5fb1/SDL26_mappa%20mobilit%C3%A0.pdf

      Sempre da sito non c’è una corsia preferenziale per chi ha acquistato il biglietto online ma gli ingressi dell’OVAL non sono mai tanto affollati. Si entra rapidi.

  2. Antonio botta

    Frequento questo luogo da 35 anni o giù di lì , quando era ancora a Torino esposizioni e sembrava una grossa libreria. Negli anni successivi si è trasferita al lingotto diventando quel gran bailamme che è attualmente. Caos , disorganizzazione, caccia al vip di turno , che poco ci azzecca rispetto al contesto , ma ormai tutti scrivono libri e quasi nessuno li legge , però . In ogni caso imprecando “perché sarà l’ultimo “ poi la magnetica attrazione mi fa tornare . Ho conosciuto o rincontrato persone che mi sono rimaste nel cuore . E quindi anche quest’anno una capatina , chi lo sa …

    Rispondi
    • Marco

      Grazie per la risposta. Un ultimo quesito, scusandomi per il disturbo. Parteciperò alla presentazione del libro di Baggio in sala ORO al padiglione OVAL. Il firmacopie, anch’esso prenotato, si svolgerà però al termine della presentazione, presso il centro congressi sala LISBONA. Non so il motivo di questo trasferimento anziché farlo lì accanto alla sala Oro. Dunque dovendo attraversare diversi padiglioni, per evitare code sebbene sia numerato, come suggerisci di muoverci? Grazie ancora

  3. Luigi Giuseppe Grossi

    MAAAAHHHH.
    SEMBRA UN ENORME Bazar basato sul luccichio e la suggestione momentanea suscitato dal prodotto… Un luogo dove “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire” oscurerebbe il Vangelo di Matteo o Guerra e Pace di Tolstoij.
    MERCATO SELVAGGIO E CONSUMISMO DI LIBRI COME DI PATATINE FRITTE.
    MILLE RIGUARDI AL “POLITICAMENTE CORRETTO”, ALIAS I SOLITI NOTI… Carofiglio, Ammanniti, BARICCO, Veltroni, SAVIANO, Scurati, GRUBER e ovviamente FAZIO E LITTIZZETTO…

    Rispondi
    • Carlotta

      È un Salone del Libro. Vi partecipano grandi e piccoli. Se uno non è interessato ai grandi nomi può trovare anche altro, con un minimo di organizzazione. Il libro è un prodotto, va venduto. Se non trova il suo pubblico non si vende e le case editrici chiudono.

  4. Gioietta Lucaccini

    Grazie mille. Una guida utile per una lettrice che, per la prima volta come me, affronta il Salone con tanto entusiasmo e…scarpe comode.

    Rispondi
    • Angela Gallo

      Grazie Carlotta! Guida utile e molto simpatica!

  5. Luigia Lucia Marinaro

    Grazie descrizione scrupolosa e ironica sicuramente ne farò buon uso grazie ancora Carlotta.

    Rispondi
    • Giulia

      Bellissima presentazione, utile e simpatica!!
      Porterò la borraccia

  6. Lila Ria

    Grazie, Carlotta!

    Rispondi
  7. Claudia

    Grazie di questo post utilissimo! ^_^

    Rispondi
  8. Selma Jakupovic

    Salve, io lunedì dovrei portare con me il bimbo di 4 anni, ma dentro c’è il bar? O si può uscire per poi rientrare con lo stesso biglietto? Grazie

    Rispondi
    • Carlotta

      Ciao, dentro ci sono svariati bar e chioschi per mangiare. Alcuni sono collocati tra l’Oval e i tre padiglioni.
      Non credo che si possa entrare e uscire più volte col biglietti singolo.

    • Raffaella

      È certo: con un biglietto giornaliero, entri e non esci più. Se lo fai, devi pagare un altro biglietto per rientrare!

  9. Ilaria Celasco

    Grazie Carlotta, sei un tesoro!

    Rispondi
    • Carlotta

      Grazie Ilaria! Speriamo di vederci 🙂

    • Simone Gentile

      Io, da Roma, verrei solo perché incantato dalla guida. Top!

    • Carlotta

      Simone grazie! Mi diverto sempre un sacco!

  10. Sara

    Sei meravigliosa.. nient’altro da aggiungere

    Rispondi
    • Carlotta

      <3

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